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La raccolta di poesie di Graziella Minotti Beretta, dal titolo La voce del silenzio, emblematizza e globalizza un particolare suo dettato poetico: racconta con la voce interiore, a volte con discrezione, a volte con malinconica confessione, la storia di sé, della sua famiglia e di particolari visioni lirico-paesaggistiche che le procurano particolari turbamenti e gioie nella loro meditazione e considerazione E tutto ciò è possibile soltanto ascoltando la voce del cuore, che ha bisogno di uno stato d'animo e un momento di essere in sacro e religioso silenzio. Per buona parte della raccolta la poetessa di Premeno imposta il suo colloquio con le care persone di famiglia in senso poetico-sentimentale; e qui è tutto un affidarsi al suo «ricordo (che) scivoli lontano» nel tempo e nello spazio esistenziale, in cui ci fa capire che «Sul filo dei ricordi | ho ripercorso interamente quel tempo».

Abbiamo così la possibilità di leggere una poesia autobiografico-memoriale di alto potere espressivo, coinvolgente e toccante. Il padre, la madre, la nonna, le sorelle, le figlie, sono le muse ispiratrici di versi caldi, profondi e fortemente evocativi di un mondo in cui la Poetessa vaga e rivive tenere gioie, dolci e sereni momenti di vita che la riempiono di una serenità interiore e di una pace profonda. E come è possibile questo senza godere dell'ascolto di una voce che si dice «rompe di mille secoli i silenzi» (foscolianamente intesa) e, a maggior ragione, di un tempo appena passato prossimo per uno spirito gentile come quello della nostra Graziella Minotti Beretta? Perciò la necessità del canto, del dialogo, dell'interrogarsi sulla vita dell'uomo, della natura, della caducità dell'essere, della mutazione delle stagioni. La poesia di Graziella è dunque, una sicura descrizione e identificazione della voce dello spirito esteriore ed interiore della persona e, in questo particolare contesto poetico, di ognuna di quelle dei suoi familiari. Molti poeti del passato hanno cantato l'affetto dei e per i propri familiari, ma la poetessa di Premeno lo ha fatto in forma e stile lirico-narrativo eccezionali Quando invece è la Natura, con le sue bellezze paesaggistiche ad ispirarla, diventa fluido, dolce e armonioso il dettato poetico di Graziella Minotti Beretta; lo spirito si spande e viola su tutte le bellezze contemplate, e detta le note che compongono l'armonia lirica delle descrizioni e delle evocazioni in forma espressiva forte e delicata che caratterizza l'alta poesia naturalistica della Poetessa nei suoi componimenti esemplari . Basta leggerne alcuni per essere certi di quanto andiamo affermando: "Al residence Le Magnolie"; "Risvegli"; "Inno alla primavera", "Alla primavera"; "Già l'autunno" e tanti altri . Non si può negare che certe sue espressioni ci riportano alla poesia dei Grandi: «Sto col silenzio | che sussurra altre cose» è di respiro ungarettiano; o altre «Ho aperto al giorno tepore | il della stanza» e ancora «ancora qua e là sprazzi di neve» ecc, di sapore quasi pascoliano ed altre di sapore addirittura dannunziano.

La natura e i paesaggi la fanno da padrone nella variegata e multiespressiva poesia di Graziella Minotti Beretta, sia che ci colpisca la descrizione delle stagioni sia quella dell'evocazione o del risveglio di memorie e ricordi . Di tutti la Poetessa ne sa ascoltare le voci, i sospiri, gli aliti vitali che sustanziano il valore del creato anche «nel silenzio della notte» o «nella sconfinata bellezza» del suo essere.

Amante di tutto ciò che vede ascolta e medita, la Poetessa di Premeno non si ferma all'apparenza ma approfondisce con gli occhi fisici e spirituali tutto ciò che cade sotto i propri sensi; ne descrive tutto con certosina chiarezza esattezza e intuito profondo, esaltandone il valore anche se si tratta talvolta gozzanianamente parlando, di «buone cose di pessimo gusto», che per la poetessa di Premeno tali non sono perché viste «nella luce di un passato ("Le tre scatole blu") che le risvegliano tanti ricordi e tante rivisitazioni di posti non più frequentati ma che le risvegliano la memoria appena vi ritorna e li rivede. Per tutto immediatamente «Si ridisegna l'amore mille sfaccettature | rigonfiano lo spirito» e le danno una pace interiore una luce che ritorna incredula a illuminare i ricordi del passato visti e ascoltati con La voce del silenzio.

Recensione
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