Servizi
Contatti

Eventi


Il mio pensiero poetante

Veniero Scarselli ama definirsi poeta di pensiero e l'ultimo suo lavoro letterario e un'antologia ragionata dal titolo II mio pensiero poetante, edito da Genesi Editrice di Torino e preceduta dalla dentellata prefazione dell'editore Sandro Gros-Pietro; un libro che piega le mensole della mente per la sostanza del suo contenuto e, leggendolo, ci si sente presi in un vortice, dove il pensiero del poeta diventa subito anche il nostro pensiero. Che sia un effetto magico, elaborato da quello straordinario esemplare d'uccello filosofico riprodotto in copertina, con acuto senso d'ironia?

"La mia vita fu a lungo avvelenata / dall'iniquo mistero della morte". Ecco, già nella prima pagina, due endecasillabi che colpiscono come fucilate catturando la nostra attenzione, pure se con qualche dubbio ed un tantino di paura e, poiché dalla paura nasce il coraggio e dal dubbio viene la certezza, ne consegue che tutti gli uomini paurosi e dubbiosi potrebbero partorire coraggiose verità. Troviamo dunque il nostro coraggio e proseguiamo la lettura.

La consapevolezza della Morte assale il poeta, nel momento in cui egli e colpito dallo strazio di dovere assistere la madre morente. "Il muso impietoso della Morte / era tanto vicino col suo fiato / che avrei potuto toccarlo con un dito", estendendo poi questa dolorosa realtà al destino di ciascuno; ma "il dolore e un grande taumaturgo / che ha il compito crudele e sublime / di riscattare la colpa del vivere" e chissà se l'Anima sarebbe sopravvissuta al corpo, "un ignaro corpiciattolo / strisciante sulla faccia della terra".

Igor Sibaldi, studioso di teologia, nel suo recentissimo Libro della creazione sostiene che la vita non è la durata di un'esistenza, ma tutto ciò che vive in ciascun individuo, in ciascuna specie e nell'intero universo. Non si comprende quando potrà terminare, poiché essa appartiene ad un'altra dimensione temporale, incommensurabile con il tempo a noi familiare

Dunque nulla di più semplice dell'accorgersi che la morte è solo una tappa o, meglio, un passaggio obbligato e che noi stiamo già vivendo una vita eterna.

Alternando periodi di prosa e poesie, Veniero Scarselli sbobina il senso della vita e della morte con ossessioni ed immagini lungo un filo di continuità che via via ci appassiona e ci trascina fino all'ultima pagina.

Un'opera, questa, sicuramente ponderata dal poeta di pensiero prima di essere da lui creata con stupore, forse riscritta e poi modificata, tagliata e riaggiustata ed ancora corretta fino allo struggimento della sua antica fiamma. Ed ora 1'Autore non puo che ritenersi soddisfatto del proprio lavoro, la cui lettura e appassionante mentre le sue argomentazioni, pur essendo antiche come il mondo, si percepiscono nuove, "brillanti in cielo d'una luce propria, / ma anelanti soltanto a riunirsi / alla Grande Luce di Dio".

Anche di questo libro, se avesse potuto leggerlo, il grande umanista Vittorio Vettori avrebbe detto: "Finalmente un libro vero".

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza