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I graffi della luna

Nella poesia di Roberta Degl’Innocenti le esperienze sono un giacimento emozionale al quale attingere e tutto ciò si propaga tramite la sua visione lirica, nasce da un “ritorno” all’essenza, alla sostanza autentica del proprio essere, attraverso un viaggio poetico che viene esaltato dalla forza creativa di Roberta Degl’Innocenti.

La silloge di poesia I graffi della luna scende nel profondo, penetra nei sentimenti e nelle emozioni del vivere, offrendo, costantemente, rinnovate immagini e nuove riflessioni, fino a confessare. “Nascondiamo le lacrime in cassetti, | chiudendo a chiave l’orma del rimpianto”. Il flusso lirico è potente e non conosce restrizioni perché “i sogni arrivano improvvisi” e “i desideri sono aquiloni liberi”. I graffi della luna si fanno “palpiti” mentre la vita “scorre sulle dita”, tra pulsioni e “fragore del nulla”.

Le pulsioni del vivere si accompagnano con la ricerca del silenzio: un seme da coltivare.

La sua voce è limpida, tra ricordi e nostalgie, inquietudini e suggestioni che hanno un “profumo dolceamaro”: espressione lirica della necessità vitale di ricercare “oasi di pensiero” nel cammino della vita.

Letto per voi:

Ragazzi e sogni

Nel nostro segno d’aria la ragione
è isola di sguardi, sangue e rosa.
Veste l’ora un profilo di verde,
intrigante la luce.
Città smarrite di ragazzi e sogni
su mani nude di carezze intatte.
Allora vieni, ci abita la sera,
la veste chiara scivola leggera,
sulla pelle dimora l’innocenza,
brivido bruno su seni di luna.
Nell’iride un chiarore di leggende,
parole trasparenti come fiumi.
Di pelle e miele la risposta attesa,
danza di fuoco a mordere la notte.

© Roberta Degl’Innocenti

Recensione
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