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Paesaggio condominiale

Mariagrazia Carraroli ha condiviso insieme a me gran parte del percorso di Pianeta Poesia fondato e diretto da Franco Manescalchi , un viaggio poetico che dura da oltre un ventennio. E’ un bel gruppo il nostro, è bello farne parte, sapere di poter contare su amicizie vere, compagni di viaggio sinceri, un movimento il nostro che è simile a una palestra, luogo dove si allena l’anima alla poesia vera ed alla vita che dopotutto coincidono. Nel corso degli anni ho letto diverse opere della Carraroli e le conservo gelosamente, ne cito solo alcune:” In libero gioco, Coniugazioni, Contrappunto, E nella sera un’ombra”…

E’ tanto tempo che desideravo fare a Mariagrazia una nota critica, le sue opere sono spesso arricchite da foto e/o disegni di Luciano Ricci, mio carissimo amico e persona illuminante, dotato di una saggezza antica acquisita sul campo, proprio come piace a me. E’ tanto che volevo scrivere, dicevo, per Mariagrazia ma non trovavo mai il coraggio. Considero la sua opera come espressione proveniente da una zona di luce, di pace e di semplicità mista a profondità assoluta, tutto questo ha sempre provocato in me un sentimento di stupore ed ammirazione, rimanevo insomma sempre senza parole. Ma non è così di fronte a “Paesaggio condominiale”, pagine che finalmente donano respiro, in esse vige accoglienza, pace, luce, amicizia, insomma quella vera oasi che è il condominio di Mariagrazia e Luciano, quel connubio così riuscito che rapisce ed incanta: esiste davvero un luogo del genere? Io dico di sì.

Cito: “Dilatare l’attimo/oltre l’incognita del sogno/è il nostro sogno” pag.42-“Che si mangia domani?” pag 43 - “Abbiamo fatto un patto/di reciproca cura.” pag 49.

Mi sono ritrovato fra le mani con Paesaggio condominiale non un libro qualsiasi ma un capolavoro simile ad una bussola, ho dovuto subito trovargli una sicura collocazione, non ci si stanca mai di leggere le sue pagine: il volo delle rondini di Luciano in copertina, il profilo del felino attento a scrutarne il volo stesso…aggiungo io, la direzione giusta.

Abbiamo finalmente una bussola. Una pace ci guida, simile al riposo nello Spirito. E’ preziosa la vita vissuta con compagni di viaggio come loro, una vita che ha fatto della poesia una cosa certa e preziosa che ci guida ogni giorno verso altre sacre e certe sponde senza tramonto. Concludo con le parole di Franco Manescalchi tratte da Selva Domestica pag. 259: “ Per il tempo che abbiamo condiviso / e raccolto in un cerchio di consenso/ rimane il tratto lieve di un sorriso:/ ferma misura umana in un immenso.

Firenze, 28 0tt0bre 2015

Recensione
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