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“Ta-pum, lettere dal fronte” - guerra 1915-1918.

Un volumone di Lucia Beltrame Menini, dedicato agli Uomini di San Pietro di Morubio e di Bonavicina (Verona), impegnati o che hanno perso la vita, nel primo conflitto mondiale.

Crediamo di non essere in ritardo, stendendo quanto segue, nell’esprimere i nostri complimenti a Lucia Beltrame Menini, per la sua opera, dal titolo: ”Ta-pum, lettere dal fronte”, dedicata, nel 2001, come prima edizione, agli Uomini di San Pietro di Morubio, dove l’Autrice ha trascorso la sua giovinezza, e di Bonavicina, Verona, che hanno dato il proprio contributo, in condizioni terribili, di servizio o di vita, nella prima guerra mondiale – 1915-1918 – coinvolgendo, nel terrore e nel dolore, le proprie, di massima, povere famiglie. Crediamo di non essere in ritardo, dunque, perché il contenuto dell’opera, in tema, è tutto storia, vera storia vissuta, che è e sarà sempre interessante e sempre meritevole d’essere conosciuta, non perdendo essa, mai, di validità. Abbiamo avuto, in questi giorni, la fortuna di leggere l’opera, che stiamo descrivendo, grazie all’amico, Gianfranco Tommasi, che ha avuto la bontà e la saggezza di proporci tale importante lavoro, ben sapendo quanto noi l’avremmo, come l’abbiamo, molto apprezzato. E l’abbiamo apprezzato, perché anche noi, amanti, fra l’altro, della filatelia e della storia postale, gentile signora Lucia, abbiamo avuto, più che spesso, occasione di leggere materiale postale, rilevandone i mittenti, gli Uffici di Posta Militare e timbri, proveniente dal fronte o da luoghi di prigionia, e diretto alle varie famiglie, quale quello, da lei raccolto, consultato, catalogato e dettagliatamente riportato, nel suo volume.

Siamo dinanzi ad un enorme, dettagliato lavoro, il Suo, altamente storico-culturale, che permette di conoscere, direttamente, dai forzati presenti al fronte, situazioni personali, preoccupazioni per le famiglie in ansia e per le cose e le relazioni abbandonate, più di quanto riportino i libri di storia. Perfette le elencazioni e le date di ben 214 documenti, eccezionale il lavoro di trascrizione, in originale, dei testi proposti – data la scarsa istruzione del tempo, sempre stesi in un linguaggio semi-locale e povero, ma dignitosissimo e sincero, sia dai soldati, che dai familiari – ed interessantissime le annotazioni, che chiariscono vocaboli, momenti, speranze, denominazioni e posizioni di località. Se non fosse, che si parla di guerra e, purtroppo, di disgrazie e di vittime, di gente giovane ed innocente, di padri di famiglia, gettati fra il ferro delle armi, allora, già tecnologicamente avanzate – per massacrare di più! – dovremmo definire “Ta-pum” un lavoro straordinario e che soddisfa completamente, chi ama la pignoleria del dettaglio storico. Un “Ta-pum”, che richiama – scrive l’Autrice, che ha trovato la documentazione, oggetto del libro, in una vecchia cassetta militare di legno, abbandonata – il rumore, provocato dal colpo di fucile del cecchino austriaco, in trincea. Una realtà ben nota, a chi, comandato in avanscoperta, doveva sfidare la sorte, con eroico coraggio e grande sprezzo del pericolo.

Il volume – copertina cartonata, 424 pp., cura editoriale di Mario Sileno Klein, elaborazione informatica di Giorgia Corradin; stampa: Tipolitografia Arte Stampa s.n.c., F.lli Corradin Editori, Urbana, Padova, 2014 – si compone delle seguenti parti: presentazioni, da parte di Regione Veneto, della Provincia di Verona, del Comune e della Pro Loco di San Pietro di Morubio, della Banca Montagnanese Scaligera, dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di San Pietro di Morubio e di Bonavicina, dell’Associazione Cavalieri di Vittorio Veneto, Verona, prefazione di Mario Rigoni Stern, ed introduzione dell’Autrice. Importanti le note storiche: breve traccia cronologica dell’evento bellico, nomi dei protagonisti, soldati morubiani, Caduti, Dispersi e Combattenti, con diverse fotografie di persone e di documenti; le lettere dal fronte (per lo più, cartoline postali militari), con indicazione dei dati principali e foto dei mittenti. Seguono, quindi, un “Diario inedito”, ossia, una lunga, dettagliata testimonianza d’un soldato al fronte, la cronaca, le fatiche, il logorio, lo sgomento per lo sfacelo, il lungo peregrinare e la prigionia e diari, ancora, di diversi altri militari. Interessanti anche le testimonianze relative all’azione della Croce Rossa Italiana, delle Crocerossine e dei Cappellani militari, le preghiere e le canzoni di guerra, le poesie, il commiato e la bibliografia. Un libro, dunque, che va letto, completando esso, appunto, con testimonianze stese di propria mano, dagli infelici Autori – più di millecento, tutti menzionati nel volume –, almeno in buona parte, le conoscenze, che, mai, nel loro totale, già, si hanno, sul primo conflitto mondiale, combattuto in terra italiana.

Recensione
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