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Vince chi resta
            un romanzo dedicato ai dubbi e alle incertezze del nostro tempo

Bisenzio 7
3 agosto 2021

In questi lunghi giorni di calura estiva che ci ha costretto a non lasciare le nostre case per avere un po’ di refrigerio, riviste, libri e giornali, in una parola sola, la lettura, è stata di grande compagnia e di svago perché le parole hanno il potere di farti sognare e di portarti a immaginare fatti e personaggi a modo tuo, con la tua fantasia e il retroterra culturale e (perché no?) a dare vita almeno nella mente ai tuoi desideri nascosti nel cassetto del cuore che magari ritieni impossibili da realizzare e forse per questa ragione non ne parli con nessuno. Io ho letto tanti libri di vario genere in questo periodo di tranquillo riposo e vorrei oggi parlarvi di un romanzo che mi ha colpito per la fluidità della storia e del lessico nonostante sia stato scritto a quattro mani e quindi più difficile da armonizzare.

Il romanzo si intitola “Vince chi resta” pubblicato da Edizioni Helicon di Arezzo, è stato scritto da Claudia Piccini che dal 1993 in poi si è dedicata al mondo delle lettere e ha partecipato a vari concorsi e premi letterari anche in Toscana; ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti, è presente in varie antologie di poesie e di fiabe, Il co-autore Gianni Calamassi, ha prodotto numerose raccolte di poesie; è giurato e presidente di giuria, grafico e pittore, appartiene al gruppo sestese San Sebastiano con il quale collabora attivamente. I due scrittori toscani hanno sviluppato egregiamente un progetto narrativo di Claudia Piccini realizzando trecento pagine che si leggono in un lampo, con gioia e passione facendo il tifo per i due protagonisti Filomena e Valter forse perché sono due persone come noi, con le loro paure, le loro fobie, le loro preoccupazioni, le loro speranze per un domani migliore.

I co-autori Claudia Piccini e Gianni Calamassi.

E ognuno di essi dal canto suo racconta cosa prova, cosa fa e cosa vorrebbe fare: le solitudini e le piccole manie e f0orse è proprio questo il segreto di “Vince chi resta”; se entri in queste pagine ti senti avviluppare l’anima da tanti sentimenti diversi, ti ritrovi in tante emozioni positive o negative che siano; le fai tue, le riconosci e ti rendi conto che Filomena e Valter rappresentano l’esistenza di oggi ricolma di incertezze, di dubbi, di titubanze di ogni genere. Ma la trama di questo romanzo non risparmia nemmeno dei colpi di scena, nati dai segreti del passato dei due ignari protagonisti, il tutto dosato con abilità e destrezza, ma non si può dire altro per non togliere il gusto della sorpresa, della piacevolezza della lettura. Mi soffermerei solo un attimo sul titolo “Vince chi resta” che è tutto un programma e un grande spunto di riflessione.

La copertina del libro.

A volte si desidera evadere dalle nostre esistenze comuni, di fuggire lontano chissà dove e lo sapete perché? Perché non riusciamo a combattere i timori, non riusciamo a vedere le nostre piccole gioie quotidiane, e non le possiamo apprezzare dato che non le vediamo, non le percepiamo come doni, come piccole felicità. E’ anche questo, a parer mio, quello che i due autori vogliono giustamente sottolineare con lungimiranza: rimaniamo nei nostri vissuti, cerchiamo sempre di migliorare e la vittoria sarà sempre nostra.

Recensione
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