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Haiku

La scelta espressiva degli haiku è originale e ardita, capace di condensare nella lapidarietà dei versi una vasta gamma di impressioni, emozioni, sensazioni, come in un caleidoscopio da cui si affacci un ventaglio di molteplici colori. Scrive la stessa autrice nelle note: “Un respiro profondo lo haiku capace di fermare l’attimo, il volo del pensiero simile a eco nel cuore. Quanto rispetto e quanta passione per la parola in questa forma antica di fare poesia: quasi sentenza in un ritmo preghiera, carosello di ali e brividi sparsi. (…) Sono i miei silenzi parlanti, le pennellate della mente, la fugacità di sensazioni in dialogo contemplativo con tutto il meraviglioso mondo che la pupilla riesce a intrappolare.”

La prima sezione, Amore, è costellata di palpiti ardenti del cuore ed intense vibrazioni dell’anima che s’incarnano nel tocco discreto e delicato dell’haiku: “Ricama l’aria / in palpito segreto / l’ago del cuore.”; “Ci attende forse / di là degli orizzonti / l’eco di un sogno.”; “Sei dentro me / alla conchiglia ignaro / come la perla.”

La seconda sezione, Natura, è una contemplazione assorta delle meraviglie del creato che spazia nell’infinito e sfocia nell’amplesso cosmico dell’eterno: “Scossa potente / il glicine al muro / cascata viola.”; “Fiorisce neve / sul ramo di ciliegio / Sguardo di Dio.”; “Piega la testa / il ranuncolo giallo / danza il sole.”; “Conosce il buio / in sciabole di luce / il girasole.”; “Come saetta / transita la rondine / cielo graffiato.” Sono veri e propri ritratti di stagione in cui la natura effonde il suo incanto nelle cangianti sfumature: “Campo di grano / lo spaventapasseri / corteggia spighe.”; “Ricama il cielo / l’anima della stella / sepolta al buio.”; “È ranuncolo / ubriaco di giallo / la sfida al sole.”; “Scoglio di mare / implora le sirene / in schiaffi d’onda.”; “Ali di neve / brivido di ciliegio / trema il vento.”; “Sbircia la viola / l’azzurro del vestito / oltre la crepa.”; “Nessuno coglie / il tremito di rose / all’imbrunire.”

Nell’ultima sezione, Sensazioni, si ricamano le perle degli istanti preziosi dal tessuto di quella “vicissitudine sospesa”, per dirla con Luzi: “Pugnale i sogni / ghiaccioli sulle gronde / la baita è il cuore.”; “A occhi chiusi / rispolvero segreti / splende la casa.”; “Nel buio aspetto / il tonfo di una stella / un desiderio.”; “Avanza il sogno / testardo sopra i cocci / a piedi scalzi.”; “Se mi restasse / come pianto segreto / l’occhio bambino!”. Il calore degli affetti si riverbera in accenti vibranti: “Carezzo oggi / i tratti di mia madre / ride lo specchio”; “Non sa il bimbo / i brividi del sonno / fugge la fiaba.”; “Arranca il vecchio / raccoglie il suo passato / a ogni passo.”; “Una carezza / data distrattamente / sanguina il cuore.” Sono sensazioni vivaci, brividi dei silenzi: “Spavaldo il sole / sul mio giorno perduto / all’infinito.”; “Senza pudore / al vento si denuda / il pesco in fiore. /”; “Al biancospino / s’appende la ricerca / tempo perduto.” Sono lampi baluginanti di bellezza: “S’inchina il cielo / al dito gocciolante / d’arcobaleno.”; “Bramano voli / le farfalle notturne / oltre la luna.”; “Scossa d’estate / nel brindisi del fiore / si tuffa l’ape.”; “Sopra l’altare / impazzisce il giglio / nella purezza.”; “Al fiordaliso / si gioca l’eleganza / perfino il cielo.”; “La viola stringe / danza la primavera / freddi tramonti.”; “Vento distratto / tremore delle fronde / dentro l’autunno.”; “Stordisce l’ape / il cuore assopito / sogno di miele.”; “Steso il cielo / sudario la fiorita / prato di stelle.” Sono intuizioni folgoranti: “Carezza lieve / data in solitudine / è la poesia.”; “L’addio alle cose / è rantolo segreto / giorno per giorno.”; “Siamo già morti / e ancora non sappiamo / d’essere vivi.”; “Alla bufera / mi sono inginocchiato / quasi preghiera.”; “In una bolla / si dondola la pace / iridescente.”; “Dentro di noi / la chiave dei segreti / da tramandare. /”; “Sulla pagina / formiche di parole / instancabili.”; “Scocca il cuore / segreto di messaggi / inascoltati.”; “Non c’è richiamo / che non si possa udire / se sa di nido.”; “Velo da sposa / ripiegato nel baule / bacia il buio.”; “Raggio di sole / specchio d’inquietudine / polvere antica.”; “Siamo rapaci / di perle sulle foglie / arsura antica.”; “Un po’ poeta / lo spaventapasseri / conta gli uccelli.”

Lilia Slomp Ferrari in questi haiku innalza un cantico d’amore - dedicato al marito Paolo per ben dieci lustri di vita insieme -, declinato attraverso rintocchi di versi che pulsano dal cuore, linfa vitale che innerva l’esistenza e si fa carne e sangue nell’immediatezza espressiva della parola.

Recensione
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