Servizi
Contatti

Eventi


Nota in quarta di copertina a
Fogli di speranza
di Annamaria Cielo

la Scheda del libro

Mario Cossali

Questa nuova raccolta poetica di Annamaria Cielo è veramente nuova, per la sostanza dei suoi versi e per l’appartenenza profonda al ritmo della vita e della storia. Infatti qui la parola acquista una tempra cosmica, che riesce a incastonare le passioni e le tensioni del sé in un viluppo generale, che è di natura e di umana vicenda, di zoé, di bios, di psyche.

C’è un ritmo interno che governa questi versi, tenuti assieme dal filo della dimensione etica della speranza:

“Sperare è come avere | pietà di sé”.
“Con ogni uomo viene al mondo la speranza”.
“Cara speranza. | Si va in te | come in una chiocciola | dopo la pioggia.”.
“Amo la speranza incerta | per l’ansia rannicchiata e sola”.
“Quasi speranza | in foresta la vita | chiede il sole.”

Non si tratta di un sentimento, ma di una percezione strutturale delle cose, del mondo, solo qualche volta si chiama speranza, è una sorta di adesione al movimento dell’essere in quanto tale. Per questo ha bisogno di sciogliersi nella trama dei versi, ora secca e ultimativa, ora musicalmente fluida.

Ciò che desta alla fine meraviglia è che questa ultima ricerca di Annamaria Cielo possa venir collegata nella riflessione interpretativa a due grandi filoni del pensiero europeo, che normalmente non si scomodano per la critica poetica, quello di Der Prinzip Hoffnung (Il principio speranza) di Ernst Bloch e quello ancora più “nascosto” di Wiederstand und Ergebung (Resistenza e resa) di Dietrich Bonhoeffer. La speranza sottesa ad ogni fase della vita, dura o dolce che sia, la resistenza alla banalità, alla vita piatta e conforme, la resa alle pulsioni della vita, intese anche come destino.
Materiale
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza