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Il Gruppo Harf

Un gruppo di “studenti” che avevano frequentato la “Piccola Accademia di Pittura” gestita dalla Galleria Dello Sprone sotto la direzione del Prof. Giunio Gatti e del Mo Tamassia, e che avevano superato gli esami nell’anno scolastico 1968/69, dopo aver proseguito frequentando il corso di nudo e di ritratto, accettarono la proposta di Don. Stefani di utilizzare la limonaia di Villa Curonia sopra l’Osservatorio di Arcetri.

Il posto era magnifico, ma…c’era un ma, era senza servizi igienici, e per le normali necessità fisiologiche si doveva utilizzare il bellissimo giardino all’italiana che allora c’era.

1969 – Giancarlo - olio su faesite 50x70 1969.

La damigiana - olio su faesite 50x70.

Le donne furono le prime a trovarsi in difficoltà, per cui dopo poco tempo, fummo costretti ad abbandonare la villa; un gruppo ristretto decise di trovare un’altra sistemazione. Fu preso in affitto un grande appartamento in via Benedetto Marcello, fu così che si dette vita al Gruppo Harf.

Perché Harf? Nelle vignette di Topolino il cane Pluto, quando è felice, abbaia e nella sua nuvoletta compare un HARF! Ecco noi più che abbaiare (scherzando) non potevamo fare.

I soci fondatori furono: Franco Bocciolini, Gianni Calamassi, Gianni Caligiani, Giancarlo Cantini, Agostina Del Francia, Osvaldo Forcelli, Franco Griffini, Mario Mugnai, Mauro Riparbelli, Parisio Ristori, Roberto Romoli, Paolo Tofanari.

Elenco dei partecipanti del Gruppo HARF al 1° Premio Nazionale di Pittura LONDA 1970

Gianni Calamassi, Cantini Giancarlo, Forcelli Osvaldo (Medaglia diamantata), Riparbelli Mauro, Parisio Ristori (Medaglia d’argento), Romoli Roberto.
4° Concorso – esposizione di pittura estemporanea per l’assegnazione del Premio Nazionale “Lastra a Signa”.

Sul catalogo della Mostra sono riportate le opere dei seguenti artisti:

Giancarlo Cantini, Paolo Tofanari, Mario Mugnai, Roberto Romoli, Mauro Riparbelli, Parisio Ristori.

Tutti sono stati ammessi al concorso con la denominazione “Gruppo Harf”: Gianni Calamassi, Giancarlo Caligiani, Giancarlo Cantini, Mario Mugnai, Mauro Riparbelli (Premio acquisto), Parisio Ristori (Premio acquisto), Roberto Romoli, Paolo Tofanari.

Articolo sul quotidiano “La Nazione”

Ad aprile del 1971 fu dato vita allo studio aperto, come “Festa dello studio”, con una buona presenza di nomi importanti della pittura fiorentina, tra questi Vinicio Berti con la compagna, Leonardo Papasogli e Malinconi, quelli che io mi ricordo. Furono venduti anche diversi quadri, ed io fui uno dei più fortunati.

L’autore con l’ing. Mario Mughini ed il geom. Claudio Fama.

“Donna in rosso”

“Il vaso e la sedia”

In quell’anno partecipai al concorso del G.O.S.E.S. (Gruppo Orientamento Studi – Esperienze Sociali) ma non ho la possibilità di verificare se vi abbiano partecipato altri componenti dello Studio.

Va detto che in quel periodo Mario Mugnai esponeva a Roma nella “numero – Galleria di Fiamma Vigo” e questo gli faceva intravedere possibilità di crescita.

“La vanità umana” (1970)

“Sfinge 2” (1970)

In quel tempo preparavo una serie di quadri da presentare al prof. Arturo Puliti che aveva la “cattedra di nudo” all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, per provare ad essere ammesso alle sue lezioni come esterno.

Però la situazione si deteriorò perché a Mario Mugnai, non piaceva la promiscuità con persone che lui non considerava interessate ad un processo di crescita “artistica” e dette vita a quello che si sarebbe chiamato in seguito “Studio 7”.

Io fui invitato a lasciare il gruppo e ad aggregarmi alla nuova formazione, ma ritenendo che non ci fossero le motivazioni per rompere quello che faticosamente avevamo costruito, rinunciai, rinunciai anche a continuare a dipingere e disegnare lasciando tutto il materiale (cavalletto, quadri avviati, e quant’altro) all’amico Osvaldo Forcelli. Questo materiale quando l’ho ricercato non ho avuto più la ventura di trovarlo.

Approfitto del fatto che lo “Studio 7” tramite gli amici Roberto Romoli e Gualtiero Risito hanno messo in evidenza come la scintilla iniziale fosse scaturita nel Gruppo Harf, mi sono sentito in dovere di ripercorrere, con il materiale in mio possesso, questo processo, che rinsalda vecchie conoscenze come Luana Salvoni, Vincenza Poneti (con la quale ho fatto due mostre una a Villa Vogel e l’altra al Gruppo Donatello), Angiolo Pergolini (siamo stati artisti in permanenza alla Galleria del Candelaio, legata alla rivista “Eco d’arte Moderna” diretta dal compianto Paolo Baracchi, assieme a Roberto Romoli).

Pieghevole edito per i 50 anni.

Locandina della mostra.

Sarà anche l’occasione per ricordare chi ci ha lasciato: Mario Mugnai, Parisio Ristori, Paolo Tofanari, Paolo Lazzerini, questi sono quelli che ho frequentato nel corso degli anni.

“Il settebello”
Materiale
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