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Ho letto per Voi

Luna Arcana

Ho letto per voi “Luna arcana” di Guido Nardi.

In questa raccolta di nove racconti Guido Nardi, già Presidente dell’Associazione Culturale LiberArte di Sesto Fiorentino, affronta quanto di “arcano” c’è nel comportamento e nei pensieri umani.

Il primo brevissimo racconto ha lo stesso titolo del libro e sottolinea subito l’angoscia di chi cerca invano l’approdo familiare, mentre la notte giunge rapidamente a togliere la chiarezza del fine che l’uomo si è preposto.

Voglio riportare una breve frase che campeggia nella quarta di copertina: ”La quotidianità, gli amici, la crudezza e la sublimità del vivere: stupore e passione per una solita normalità che si apre a una speranza insperata.”

Il racconto “La fotografia di un ricordo” ben sintetizza il ricordo della reazione violenta che l’immagine felice col padre, le riporta alla mente, quando i gravi sbandamenti giovanili, rendono irrazionale la relazione tra padre e figlia.

In “Nulla è possibile senza l’amore” il percorso rieducativo autonomo, fatto di reazioni scomposte intercalate momenti di lucidità di una eroinomane, trovano nell’amore cieco e totale della nonna per finalmente uscirne.

Scrivere dei fatti non è giusto per questi racconti che Nardi ci propone, riuscendo ad affondare lo sguardo - con discrezione – nei sentimenti dei personaggi.

Ma è in “Notte” che i pensieri che si manifestano sulla soglia del sonno fanno dire al personaggio : “….è strano….che, io capisca, per la prima volta e con una sicurezza che mi sconcerta, di essere vivo.” A chi non è capitata questa riflessione, spesso confusa, che ti porta ad attendere la luce del nuovo giorno; la calma interiore non sceglie il momento in cui la necessità di avere risposte decisive per la vita, cerca di fermarsi perché possa essere letta.

Ed ecco che Guido ti sorprende con “Ricordo di un viaggio” che evito di descrivere perché lo riguarda personalmente e cita nomi e luoghi, ringraziando chi gli ha dato l’autorizzazione per poterli citare.

“Solo per un dettaglio” un simpatico racconto giallo che si risolve, come dice il suo titolo, solo per un dettaglio!

Sembra questo racconto quasi interlocutorio a quello che lo segue, “Il dono”, che tra follie e stati d’animo, tra manie di grandezza e fantasie ossessive, con un cadavere sullo sfondo, trova il personaggio che cerca di trovare una reazione logica agli avvenimenti.

Anche io trovo convincente la chiusura di questo libro con il racconto “L’ultima cena di Giuda”! Nel quale l’Amore del Cristo e la volontà del Dio Padre trovano il loro riscontro insieme.

Questo è un libro da leggere con attenzione, dando il giusto peso alle parole e sforzandosi di vivere le storie dal di dentro in modo di farle proprie partecipandole.Luglio 2019

Recensione
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