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Il tuo corpo elettrico

Voce che splende domande, prigioniere di libertà le inquietudini di un gatto, minima tigre da salotto che buca il sonno del mattino ….

Così Leda Palma si muove, con guizzanti immagini di freschezza poetica e di pensosa arcata tra io e natura, in quella felpata biblioteca di lampeggianti emozioni che è il gatto nella letteratura e nell’arte. Da oggetto di fantasie a sultano di pensieri, ecco il punto di ombra luce che interessa l’autrice, attenta a darci, vivide e graffianti aritmie del suo cuore e della sua mente in forma di domande e di ricordi …

Ecco il giardino della notte che inquieta e scintilla nei versi di Leda Palma ne Il tuo corpo elettrico,raffinata plaquette di versi ed arte, dedicati al gatto. Ma chi sono io per te  / che ovunque mi segui / passo passo ti esponi / parlandomi di te continuamente / un po’ di sintesi ci vuole / il coraggio di star soli.  / .. Sei insicura?Strappi carezze / stendendoti ai miei piedi / Ti senti senza amore?... (Milos) Leda Palma si muove con provocante grazia di inquietudine tra arte e vita. La riflessione metafisica di un’ alterità dolorosa ed indecifrabile, si fa sorniona gnomica, lampo di poesia, sbocciata nel quotidiano dialogo con occhi emblema di epifanie di storie che volano oltre il contingente, quasi nuvole le code, interrogativi di essere.

Oltre la gatta Milos, ha particolare valore simbolico il dittico dedicato a Beniamino, figura cardine di poesia e di pensiero nel libro (…. Dalle zampe immobile fino  / al balzo del mio cuore / che si sgretola / da un ricordo al dolore / incustoditi.  / come spade gli occhi gridano / nella mia bocca / mi tolgono i passi dal cammino. / Giustiziata così / da invisibili trame. E quella notte che apre gli occhi insieme a te gialli di luna accompagna ancora il malandrino della notte nell’insonne puntualità delle ore.. chi oserà dire che sei solo corpo,… nero gatto ricordami di non morire / questa notte che mi cerca / e m’incarna d’ansia. S’addensano echi rilkiani (un fantasma è ancora come un luogo / che risuona nell’urto del tuo sguardo: ma qui, di fronte a questo manto nero / la forza dei tuoi occhi si dissolve) che danno forza al pensiero poetico dell’autrice che implorandolo di entrare – entra t’imploro la porta è aperta – crea un tessuto di immagini, dense e sublimi di pensiero che illumina cieli di poesia.

Versi di forte impatto son dedicati ad altri emblemi felini come Ipazia, Haiku, dalle chiare evocazioni orientali, Clotilde, cui non ha fatto bene la nidiata ed è, deterministicamente, madre e matrigna per i cuccioli e via, via altri intelligenti interlocutori felini popolano il retablo di domande, in cui Leda Palma intesse il suo vento di versi,tracce di nostalgie più alte che disancorano dalla mera soggettività per dire l’indecifrabile vita che spira nei begli occhi mischiati d’agata e metallo.

Recensione
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