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Haiku

Immagina un bel cielo limpido e stellato in una notte d’agosto. Immagina le innumerevoli stelle che brillano lassù. E con le stelle e i pianeti, ecco le costellazioni. Tante, tantissime, incalcolabili. Create dalla fantasia e dai desideri dell’uomo fin dai secoli e dai millenni passati. Ognuna diversa dall’altra. Infinite.

Ed ora pensiamo a noi stessi, pensiamo alle diverse e innumerevoli emozioni che proviamo ogni giorno, ogni minuto. Tante, tantissime, infinite e diverse anch’esse come le costellazioni e gli astri in cielo. In certi momenti siamo più gentili e disponibili, in altri più ombrosi e suscettibili, in altri ancora più aggressivi, oppure più saggi ed equilibrati.

Rimanendo nell’ambito del confronto, in certi momenti siamo più simili a Marte, in altri a Venere o a Giove. In determinate occasioni siamo stati scontrosi come l’Orsa e, alle volte, perfino come l’Orsa maggiore. A volte equilibrati come la Bilancia o melodici come la Lira. Femminili come Andromeda o maschili come Polluce.

Infinite costellazioni, infinite stelle e infiniti gli stati d’animo e le emozioni. Talmente tante e talmente sottili le differenze e le sfumature tra l’una e l’altra, che risulta impossibile raggrupparle, definirle e censirle in modo preciso.

Lilia Slomp Ferrari, grazie alla sua straordinaria sensibilità e al suo enorme talento poetico, dipinge - in questa sua ultima opera intitolata “Haiku” - una meravigliosa galassia di emozioni e stati d’animo che, solo grazie a lei e grazie a questo tipo di poesia profonda e immediata, riusciamo a riconoscere, fermare e fissare.

E così ci si sofferma a riflettere sul fatto che per tutti “Trascorre il tempo/ in sabbia tra le dita/ intirizzite”. Oppure che “Scruta lo sguardo/ orizzonti lontani/ bianco il bastone”.

Lilia indugia su innumerevoli attimi come questi e ci porta ad analizzare l’istante, ci fa pensare e ci aiuta a entrare in noi stessi come se, grazie ad una potentissima lente, potessimo leggere nel profondo delle nostre emozioni, che spesso ci sfuggono e non apprezziamo.

Tre versi, un’immagine, un tocco magico e il miracolo si è compiuto: è lì sotto i nostri occhi. Ora lo possiamo vedere, osservare, analizzare.

C’è un corridoio/per rincorse di sogni./ Niente finestre”.

Un attimo, una pennellata, un’emozione che ci tocca il cuore, l’anima e che ci incanta. Proviamo qualcosa di nuovo a ogni haiku, ma, nel contempo, riscopriamo e portiamo a galla qualcosa che già c’era nel nostro animo ed è per questo che ci emozioniamo così intensamente.

Lilia tocca i nostri sentimenti così come un abilissimo pianista sfiora i tasti del suo pianoforte. Un tocco dopo l’altro. Una stella accanto all’altra. Un accordo e una costellazione. Uno squarcio di firmamento e una sinfonia.

Questo ho provato nell’incontro con il bellissimo ultimo libro di Lilia.

Un universo di emozioni e di suggestioni che mi hanno arricchito e stimolato a scoprire le straordinarie sfumature del mio essere. Credo che ogni altro lettore, magari inconsapevolmente, attraverso la lettura di queste poesie, si calerà nel suo intimo, vivendo un mosaico di sorprendenti stati d’animo.

Recensione
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