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Poesie post Figlie

La Pigna

Avrei voluto
quando ti accadesse,
avere da te
quel bracciale tuo molle
di oro di barra, che da scultrice
forgiava tua madre.
Ti dissi prendi nota - se vuoi -
“Ah sì, mo’ vedo.”
Tu, fosti sempre
il mio mistero allegro.

Poi
nessuno
mi diede alcunché.

Ma io tengo,
sullo scaffale del letto
quella pigna.
Raccolta
al tuo giardino quel giorno
del duemiladiciassette
che tu struggevi ancora
intanato
la tua vita.

(Duccio 2020)

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