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Pasquale Montalto. Sogni e ideali di vita nella sua poesia

«Pasquale Montalto segue degli ideali di vita, condivide spazi naturali, culturali, sociali e esistenziali con l’ambiente umano che lo circonda, che ne amplificano l’animo rendendolo forte di energie e di virtù nascoste che egli utilizza per filtrare e trasformare le negatività che ci circondano.

Montalto poeta ha un senso di freschezza, che mantiene per tutto il suo percorso creativo, mantiene la piacevolezza del sogno, sente ancora le prime dolcezze del cuore, le aspirazioni giovanili, consolida le emozioni di universalità, senza nulla togliere alla maturità dei sentimenti per un amore che continua a profumare di rosa. Seguiamolo in questi versi dedicati ad Alice, moglie e musa, oltre che lei stessa Artista poliedrica e Pittrice: «Ho scoperto / il tuo giardino, / ho scoperto / dove hai nascosto / il tuo cuore, / la tua grazia / dipinta di fedeltà; / sono entrato / nel tuo mondo incantato, / nelle fantasie segrete, / abitate da stelle, / re e folletti gioiosi,/ e ho trovato / il tuo caldo universo, / il giardino / dove tutto ha un senso / e si regge su ali di vento». […]

E aspirazione di tutti i poeti trovare le parole giuste per rendere palpabile il proprio sentire interiore, a volte sperimentandone di nuove e talaltra di inusitate. Egli dà colore alle situazioni felici; mentre quelle tristi sono mimetizzate e lasciate alla percettibilità del lettore. Montalto in una poetica più di risvolto sociale ci canta di disastri di eco planetario, di guerre, fame, ingiustizie, marginalità, ecc., a volte pure accompagnate da disarmonie e asimmetrie personali. In ogni caso il lettore si sente partecipe della sua poesia, gli sembra d’averlo come amico che gli sta accanto, ne ascolta la vita, senza il timore di sorbire pura retorica. Basterebbero i titoli delle sue numerose sillogi per darci un indizio del suo ricco e costante e preciso itinerario poetico. Per attitudine rivolge la sua attenzione al mondo dell’altro e può verificarsi che forse si dimentichi di sé, ma sa che cammina comunque accanto alla sua musa Alice e che su di lei può contare. È così che ci accorgiamo che noi stessi non siamo mai soli. […]»

Recensione
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