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Gentilissimo Guglielmo Peralta, ho letto in questi giorni il suo H-Ombre-S datomi dal comune amico Sandro Gros-Pietro.
Non sombras, ma hombres e quindi, veri protagonisti della storia dell’umanità. Essi hanno arricchito la nostra mente, ci hanno insegnato le astuzie del vivere e quelle virtù che fanno di una persona un uomo. Ci hanno accompagnato lungo le vie del nostro essere creature della Parola. Uomini e donne che abbiamo amato o respinto, a volte odiato. Amici con cui abbiamo condiviso esperienze, sopportato dolori e sconfitte, gioito per le vittorie del pensiero e del cuore, apprezzato la complessità dell’esistenza, ascoltato il vagito della vita che nasce, il rantolo della vita che muore. In un pirotecnico gioco letterario Lei ha coperto la realtà con i veli della fantasia, creando un’opera originale e profonda e facendo vivere il nostro presente nel presente di quegli autori le cui opere ancora ci affascinano e ci sorprendono e, per questo, ancora le amiamo. Grazie a Lei sono entrato in quel paradiso che Borges immaginava pieni di libri. Complimenti. Cordiali saluti Caselette 30-11-011 |
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