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Pass dopo pass

Ho letto con gioia il tuo nuovo libro “Pass dopo pass” e mi sembra che tu sia riuscita a esprimere con spontaneità ciò che avevi dentro lasciandoti trascinare da quell’inconscio che ben traspare, sonetti molto belli.

Restano conficcati nell’anima i tuoi versi pieni di criticità e malinconia.

Raccontano una lunga storia di emozioni, di paziente lavoro, forse mai concluso, di inappagata ricerca di arte e di vita.

Sono versi che a volte rappresentano un profondo rapporto con la natura e riescono a penetrare nel vissuto e nella forma per estrarne una quotidianità che trascende e comprende i sentimenti profondi, le vicinanze e le solitudini.

Ci introducono nella complessità dell’anima che si sente legata e ribelle allo stesso tempo.

Legata al paesaggio, alla natura, a una tradizione, a un grumo solidissimo di affetti a volte non corrisposti, ribelli ad ogni imposizione, ad ogni semplificazione.

Ed ecco allora che traspare il grido che si dilata sul destino della vita, un grido che protesta l’innocenza, la fame d’amore cocciutamente cercata, come in:”Filastroca” “… vorìa quela carezza strangossada…me vardo dentro sempre pù stremida… e zigo. Zigo”.

Affiora l’ansia poetica, ascolti il cuore che si dilata, assorbe gioia del momento, tristezza, tenerezza, inerzia, spazio e tempo.

Sono versi che ci aiutano a riflettere, a entrare nello spirito esistenziale che intride e dà corpo a ogni inquietudine che non si rassegna, che non si dà pace, anche se aderisce con forza al ritmo della vita, portando con sé lacerazioni, nostalgie, senso di oppressione.

E poi con un minimo segno, un piccolo sogno, un ricordo meraviglioso, cancellando la nera lavagna, ecco ritornare la gioia, la speranza, quel vissuto che fa rinascere la fenice dalle sue ceneri.

Bastano attimi così ben descritti: “Te sei sta ti papà la ninanana che me feva sgolar… gaida d’amor ancór sui tó dinòci”.

Vale per me il concetto di cuore come sorgente della conoscenza, guida che impegna e raccoglie ogni passo straordinario, facendo riaffiorare le radici nascoste, le parole racchiuse “pass dopo pass” nello scrigno di ogni cuore.

Villa Lagarina, 29/12/2019

Recensione
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