Servizi
Contatti

Eventi


Pisolina la Befana pigra

A distanza di quasi sei anni dalla presentazione ufficiale del suo primo libro di fiabe “La Luna e gli spazzacamini” Roberta Degl'Innocenti presenta stasera una nuova raccolta di fiabe per grandi e piccini come espressamente lei dichiara in copertina.

Allora, come penso tutti ricordano, ed era il 27 Ottobre del 2008, io dissi che l'autrice si inseriva con il suo libro con pieno diritto nella ricca e migliore tradizione italiana della favola perché la sua scrittura si impone su tutti sia per la particolare ambientazione magico-onirica che per la grande comunicabilità

Ed ecco che oggi la nostra autrice si ripropone con questo nuovo bellissimo volume: Pisolina la befana pigra.

Ancora un volta dunque Roberta, una autrice conosciutissima ed autorevole nel panorama della letteratura di oggi, nonché instancabile animatrice culturale, innesta le sue armi migliori ad iniziare dal suo linguaggio costellato di ritualità, formule segrete, prove, sfide, magie buone o cattive, per proseguire con un’architettura scenica raffinata e accuratissima e con uno straordinario utilizzo degli incastri descrittivi, della punteggiatura, delle spaziature, insomma di tutte quelle minime pieghe, nervature, coralità che arricchiscono il libro.

Inoltre si impone la felice intuizione di utilizzare diversi tipi di scrittura, dal tondo al corsivo e l'uso appropriato delle lettere maiuscole per dare risalto a dialoghi e narrazioni.

Capacità queste di scrittura che unite alle molte qualità caratteriali di questa autrice tra cui l'intelligente ironia, la tenerezza, la gentilezza, la semplicità, lo stupore, l'intrigo, la vanità rendono al fruitore del volume una lettura sobria e pienamente godibile il quale può apprezzare una felice fusione di mondi, anime, colori, fragranze e venire trasportato in un coinvolgente e magico moto di avventura.

Ma bisogna fare attenzione: saper raccontare fiabe non è così semplice come si pensi in quanto occorre una profonda saggezza, un senso sacrale della vita, occorre cioè possedere tutti quei fattori positivi e conservativi che vengono fuori da una visione utilitaristica della vita, dalla comprensione, all'astuzia, alla conoscenza di una natura immutabile da cui attingere e fare tesoro, in poche parole del buon senso e della praticità.

Roberta riesce bene in questa impresa perché aldilà dei suoi molti strati umorali e da quella sua aria trasognata da fanciulla ella è dotata, come ho sempre fatto notare, di quel famoso terzo occhio che è bene esclusivo dei saggi, dei maestri e che le permette la padronanza del corpo e della mente in qualsiasi situazione.

Fiabe dunque per grandi e piccini in quanto da sempre questo genere letterario che si base su mondi edenici e fanciulleschi si costruisce tenendo conto di aspetti e modelli primari della nostra matura coscienza (come a dire continuare a sognare tenendo i piedi per terra) e dove alla fine a vincere sono i valori fondanti della vita ed i significati fondamentali.

Fiabe quindi non solo per educare i minori ma per far uscire ognuno di noi adulti dalle ristrettezze cognitive e rigenerarsi in spazi onirici.

Ma ecco che aprendo il libro e scorrendo le pagine ci ritroviamo su quel confine labile tra reale e immaginario, tra vita e sogno in un mondo animatissimo e coloratissimo di creature, oggetti personificati, fate, bambole, che prendono vita e ci trascinano in un vortice di eventi.

Roberta ci presenta tutta una intera gamma di sentimenti, qualità, virtù umane dietro la visione di teatrali apparenze e magiche ritualità. Ancora una volte ella, da par suo, ci stupisce di risonanze e rumorosità, con il suo modo unico di raccontare evidenziando all'occasione i passaggi fondamentali per colpire il nostro immaginario e farci sognare.

Come sempre la sua fantasia è vulcanica nel proporre soggetti e oggetti con relativi nomi perfino di granelli di polvere come Bim Bum Bam, protagonisti nella fiaba Lille e Miou

Ed allora si aprano le scene ed ecco apparire in sequenza Pisolina befana dolce e pigrona con il coro delle amiche Genzianella, Cipolla, Dentona e Truciolo il direttore a cui seguono travolgenti altre storie con protagonisti straordinari come peluches, soprammobili, elfi, i cui nomi ci sorprendono e ci fanno sorridere ad esempio Dondolino, Lenticchia rossa, Luna e Gingillina e così via.

Ed in fondo, per ultima, una perla preziosa, la toccante, delicatissima e brevissima storia del Suonatore di Tromba che chiude idealmente il libro in un magico scenario musicale, in una festa di vento e di luce, come ella stessa scrive.

Morali e valori a cui tendono le storie sono quelli quotidiani e universali al tempo stesso per gli uomini e l'autrice alla fine di ognuna di esse tende a rimarcarli in corsivo ed in chiusura come il compendio finale e l'ammonimento esistenziale, per grandi e piccini.

Ascoltando queste fiabe si ha la netta sensazione che i protagonisti balzino fuori dalla loro dimensione cartacea assumendo spessori e contorni visibili, palpabili, iperrealistici. E l'effetto teatrale è assicurato (tra l'altro vogliamo ricordare che “La luna e gli spazzacamini“è stato messo in scena diverse volte).

E sicuramente anche questa fiaba avrà la sua rappresentazione teatrale.

Pertanto in una sapiente miscela di espressioni, in un intarsio prezioso di parole, spazi, sottolineature, formulazioni magiche e ritualità ed in cui persino appaiono i segni della nostra attuale modernità con parole come “Facebook” e altro ancora si viene catapultati in un mondo surreale e di incantesimi che oltre a deliziare ed educare i piccini scioglie le irrequietezze dei grandi e strappa loro un sorriso, una speranza, una soluzione possibile in questo mondo difficile da vivere e da comprendere.

E qua veramente si deve ringraziare coloro che come Roberta si dedicano, in questo nostro tempo di alte e aride tecnologie e profonde crisi morali, alla fiaba con passione e competenza come ad un servizio di bene alla comunità poco attenta al sogno e alla poesia della vita.

Concludendo questo è un altro gioiello che si aggiunge alla nutrita schiera di volumi che nel tempo ha prodotto Roberta dai libri di poesie a quelli della narrativa e che hanno fatto di lei una rappresentante di punta della letteratura italiana odierna, un riferimento luminoso per tutti noi che la conosciamo e la stimiamo.
Ancora una volta ella lancia messaggi chiari e forti che si concretizzano nell'invito ad estrarre dalla vita il succo migliore della bellezza e della dignità superando le barriere del logico e del razionale come sa fare lei con la sua famosa bacchetta magica di fata fanciulla.

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza