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Poeticamente Viaggiando

Roberta Degl’Innocenti, poetessa e scrittrice fiorentina molto conosciuta e stimata negli ambienti culturali e letterari, nell’ultima raccolta pubblicata dal titolo Poeticamente Viaggiando (Masso delle Fate Edizioni, 2019) non scrive soltanto delle più suggestive città della nostra Penisola e dell’Europa visitate nel corso degli anni, ma anche delle emozioni e sensazioni suscitate nel suo animo da ciò che ha visto, ascoltato e percepito intorno a lei.

Dalle descrizioni dei luoghi si evince la curiosità di una viaggiatrice entusiasta e attenta che osservando piazze, vicoli, monumenti, castelli, case e grattacieli…, oppure tramonti infuocati, albe luminose, spiagge bianche, mari limpidi, verdi prati…, vuole scoprire e ammirare ogni dettaglio delle bellezze architettoniche o paesaggistiche che la circondano, non solo per imprimerli nella propria memoria, ma anche per trarne ispirazione poetica.

Nei versi della Degl’Innocenti le città e i luoghi “ritratti” affascinano per le loro peculiarità e raccontano un po’ della loro storia; le sensazioni provate dalla poetessa diventano, invece, vibrazioni emozionali condivisibili.

Un’atmosfera onirica e fantastica, dove trovano ampio spazio i gesti delicati, spontanei e affettuosi di giovani innamorati, sembra avvolgere i posti e catturare sia la sua immaginazione sia quella dei compagni di viaggio. Colori, note musicali, odori tipici, avvolgono i suoi sensi e lasciano un’impronta indelebile nei propri ricordi, riportandole alla mente emozioni provate in alcuni viaggi, ad esempio rammenta momenti particolari di quello fatto a Trieste quando era solo una bambina – «Adesso che il tempo fanciullo è già passato / Trieste è ricordo leggero, segreta nube / in mormorio di vento» (p. 18) – e del viaggio di nozze a Vienna – «Si ferma il tempo a Vienna: le lancette / rallentano le ore piano piano, / il Danubio ha un tocco gentilezza, / compreso nel suo ruolo e nel colore: / il blu che lo celebra e lo distingue. / Due ragazzi che vibrano leggeri / tra cioccolato e fiori nei giardini / cullando un sogno diventato vero» (p. 63).

Nei versi della raccolta, liberi, senza filtri, ricchi di musicalità, armonia e liricità, sono presenti anche il senso del trascorrere del tempo, riflessioni sul mistero della vita ed è cantato l’amore. In quelli della poesia Verona (Luce dell’amore), infatti, scrive: «Città d’amore e morte, città bella, / brusio nascosto, colori da inventare. / Piazza delle Erbe è gioco da svelare: / la vita ha toni languidi, incantati. / La notte ha il suo richiamo, sottovoce, / di mani che s’incontrano furtive, e baci a fior di labbra, prima che il buio / avvolga il cielo e chiuda il suo sipario. / Un nuovo giorno attenderà la storia».

Il libro è strutturato in sei sezioni, che raggruppano i luoghi visitati in base alla loro collocazione geografica: Nord Italia, Centro Italia e San Marino, Firenze, Sud Italia, Isole ed Europa. Leggendone i testi si può notare che spesso Roberta Degl’Innocenti parla della poesia. In alcuni di essi il suo profondo legame con questa forma di scrittura è confermato dal citare versi di poeti famosi o dal rammentare quelli che sono nati in città e posti di cui parla (Arezzo - Francesco Petrarca; Pescara - Gabriele D’Annunzio; Sicilia - Salvatore Quasimodo, Lisbona - Pessoa…), mentre in molti altri la sua notevole capacità comunicativa, l’abilità nel descrivere con poche pennellate le caratteristiche dei luoghi visitati, degli elementi naturali che fanno loro da cornice e le sfumature emotive che hanno fatto vibrare la sua anima nel vederli, sono individuabili nello stile usato.

Recensione
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