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Un percorso dal “sensibile” all'“io meditante”
"Nei meandri del tempo a ritroso | ripercorro le
galassie del mondo: | i fondali marini, le vette, l'ombroso | mio cielo, le nubi
squarciando | con la luce del cuore redento." Il bell' endecasillabo, col quale
inizia questa lirica, fortemente indicativo di un percorso interiore di
verifica, è stato scelto quale titolo dell'antologia di liriche (Edizioni del Leone)
di Francesca Simonetti, che è originaria di S. Giuseppe Jato e vive a Palermo,
dove ha insegnato Materie letterarie ed è stata anche preside negli istituti
superiori. Il libro si apre con poesie inedite cui seguono molte altre tratte da
sillogi edite, collocate in ordine temporale inverso, dal 2006 al 1993, poi
poesie giovanili, ed infine la traduzione di versi di Baudelaire e di Antero De
Quental, poeti a lei molto cari.
A quest'ultimo ha dedicato, nel 2005, un bel
saggio. In questo cammino a ritroso, da Oggi a Ieri, il lettore attento troverà
coerenza di pensiero e lo stesso intenso sentire. "Il «libro» che la poesia di
Francesca Simonetti disegna – scrive nella prefazione Paolo Ruffilli – è il
percorso dal sensibile all'io meditante; in una chiave morale, o meglio etica,
che impegna costantemente l'essere, ma secondo una prospettiva e un metodo, in
questo rapporto dell'autrice con la realtà, che implicano soprattutto l'uso
della ragione... Un discorso che ha l'effetto poeticamente originale di
coniugare investigazione e misticismo, logica e metafisica, attraverso una forma
di orfismo fatto scivolare al grado di elegia civile".
Al centro della
meditazione l'inarrestabile fluire del tempo, il dramma dell'esistenza, il
dolore e la morte. La Simonetti sente la vita "come una nostalgia, cioè come un
viaggio di ritorno doloroso" – si legge nella postfazione Franca Alaimo. La
poetessa canta la sua "terra arsa" fiorita di ginestre, "vanto di quelle pietre
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incise con tristi note | d'antichi ricordi di dolore", e scioglie un inno all'
"isola incantata, che sai essere | sud ed oriente polo ed equatore | foresta e
deserto | vita e morte | per chi respira i tuoi tramonti | immobili nelle valli con
fioriture | di mandorlo e di pesco". La parola poetica consente di leggere la
forza dirompente della personalità dell'autrice, la sua esigenza di comunicare,
la speranza riposta ne "la parola | sola nostra forza-motore". Poesia come
passione salvifica, passione di una donna del Sud, sempre pronta a lottare, come
"le donne del Mediterraneo" che "hanno cuore di granitica roccia
| e nascondono
nel canto di conchiglia | le ferite dei gabbiani stanchi | che si avvinghiano alle
ultime fortezze, | mentre sognano le possenti ali | della giovinezza." "Una poesia
dai toni sommessi eppure decisa; – scrive Lucio Zinna nella prefazione a
Per
versi necessari peregrinando (2006) – niente è gridato eppure tutto è detto con
rara capacità di incidenza". E, per Giorgio Bárberi Squarotti, alla capacità di
meditazione si unisce, nella Simonetti, "una profonda sapienza del cuore".
15/09/2011
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Recensione |
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Nei meandri del tempo a ritroso
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poesia
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| Autori |
| • | Francesca Simonetti |
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Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 2007 |
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| Prefazione di Paolo Ruffilli. Postfazione di Franca Alaimo. In cop. opera di Francesca di Carpinello - pp. 128 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
La Gazzetta del Sud nr.9/2011
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