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Alessia

rossoveneziano.com

Chi è Alessia?

Una ragazza vera, da guardare, toccare, abbracciare, amare?

Un ricordo? Un sogno? Un'illusione?

L'immagine riemersa dal tempo, della ragazza, della donna ideale?

Chi è Alessia? Me lo chiedo mentre la seguo - o mi segue lei? - nelle sue peregrinazioni, nelle varie tappe del suo percorso, amorevolmente guidata dalla penna leggera ed insieme intensa di Raffaele.

Mi sembra di vederla, fresca, nuova, bionda, vestita di rosa, nel suo affacciarsi alla scoperta del mondo, all'amore del suo Giovanni, alle varie esperienze che si presentano all'alba della sua vita di ragazza.

So che Raffaele-Giovanni la tiene per mano con fermezza e dolcezza su quella strada aperta, in questo delicato poema, pieno d'un lirismo senza sdolcinatura, intriso di colori, di acque e tramonti, di sentimenti forti ma pieni di pudore, un poema che si dipana in strofe, il tempo d'un'estate, in scansioni di grande musicalità, nel fluire di parole simili alle note di una ballata, al volo lieve d'una libellula.

Sto ora con Alessia, a Roma, a Piazza Navona, passeggiamo poi sul Lungotevere. Penso sia primavera avanzata perché mi fa assaggiare una fragola forse comprata al mercato di Campo dei Fiori. Volano i colombi nel cielo terso.

All'immagine di Alessia si accompagnano ora liquide onde, paesaggi lacustri,

non più colombi ma rondini sfrecciano in un cielo arricchito di nuvole grandiose dalle forme più varie. Alessia diventa creatura acquatica, pianta stellante. La vita la attende, ricca di promesse rosapesca, della meravigliosa attesa d'un ignoto felice dietro il bosco.

E' scoppiata l'estate piena, un agosto di sudore e buoni sogni per il diario segreto, perché ci troviamo ora nella camera segreta dei giovani amanti. Ma non voglio essere indiscreta e li lascio alle loro tenere effusioni.

Ci meraviglia nuovamente un tripudio di colori, bandiera sventolata per festeggiare l'amore: cielo cobalto, rose rosse, Alessia bionda di 20 anni. Che sia un quadro di Monet con le rose al posto dei papaveri!?

Ho appena saputo che siamo nel 1984, 34 anni sono passati, ma è come se fosse ieri, tant'è precisa la narrazione, vivido il ricordo.

Ma le stagioni corrono: è arrivato il tempo delle mele, rosse nella cesta appoggiata contro il vestito rosa. E' arrivata anche la brina.

Entro timorosa in un'altra cameretta. Cameretta asettica, nella quale sembra Alessia sia stata in pericolo, affetta da qualche male.

Ormai guarita Alessia, al risveglio nel lenzuolo. Attimi verde-acqua dedicati all'attesa di Giovanni e alla voglia di correre di nuovo scalza sul mare"

Sono stati 40 giorni lunghissimi, 40 giorni di collana grigio perla. Ma riemerge da questa prova, Alessia, più bella e stella che mai, oltre il velo della nebbia.

Ora è tornata a casa, ripensando ai lieti colli dell'anima e all'ultimo amplesso.

Il biondo dei capelli, del tramonto l'arancio, per colorare la vita, che vince, oltre la linea del pensiero del giardino.

E poi? Raffaele e Giovanni non ce lo dicono. Esiste ancora Alessia nella loro vita? E' mai esistita? Facendo sordidi conteggi... ora dovrebbe avere 54 anni... Ma richiudiamo piano il sipario su questa dolce favola giovanile di apprendimento in cui si mescolano i colori della natura e lo sboccio dei sentimenti, e lasciamoci cullare a lungo da quelle onde di parole cieli laghi e mari, che ci hanno trasportati in un'atmosfera di nostalgia e tenerezza.

Giugno 2018

Recensione
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