Servizi
Contatti

Eventi


Ogni sera Dante ritorna a casa

Il nuovo libro di Roberto Mosi per passeggiare in compagnia del sommo  poeta

Quattro amiche e quattro amici si incontrano per sette domeniche nel periodo difficile della pandemia, per celebrare i settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri. Arrivano ad ogni appuntamento muniti della regolare mascherina con il programma della passeggiata discusso e preparato online nel corso della settimana. La loro esperienza può ricordare, in un certo modo, quella della brigata di amici del Decameron di Giovanni Boccaccio, che si riunirono in una villa sulle colline di Firenze per sfuggire alla peste del 1348. Proprio nei momenti più bui è importante ricercare conforto nell’arte, nella musica, nella poesia e condividere le emozioni con gli altri.

Il libro di Roberto Mosi, pubblicato con le Edizioni Il Foglio, racconta questa esperienza, le Sette Passeggiate all’aria aperta per le strade di Firenze alla scoperta, dal vivo, dei luoghi che videro Dante crescere come uomo, affermarsi come politico e poeta, fino alla condanna all’esilio. Sul percorso delle passeggiate si respira l’aria di altri tempi, si cammina per strade dall’antico selciato, a fianco di chiese e campanili monumentali, case torri che si innalzano ancora nel paesaggio dall’impianto medievale, in luoghi carichi di memorie e di “poesia”.

Per il gruppo di amici sono momenti di serenità che alleggeriscono l’atmosfera da incubo che pervade la vita quotidiana. Riscoprono, insieme a pagine meravigliose di poesia, la città del Medioevo, dell’epoca violenta e straordinariamente ricca di Dante. Nel libro sono riportati i loro commenti, le emozioni, vengono descritti i luoghi dove si leggono ad alta voce passaggi memorabili della Divina Commedia: le voci si alzano in alto per le strade strette, in alcuni tratti, cupe, seguendo la musica delle terzine dantesche.

Il percorso è scandito da oltre trenta lapidi con incise nel marmo le parole del viaggio del poeta nell’Oltretomba. Le lapidi furono poste dal Comune di Firenze, in varie parti del centro cittadino, agli inizi del Novecento.

Nel libro, quindi, sono descritti luoghi e personaggi, fra questi la cosiddetta Casa di Dante e i vicini edifici già di proprietà degli Alighieri, dove secondo la tradizione è nato il poeta e dove oggi c’è un ristorante rinomato per le bistecche alla fiorentina, aperto fin dal Cinquecento; il vicolo dello Scandalo, fatto costruire per dividere le case dei Donati da quelle dei loro nemici, i Cerchi; ed ancora la Badia Fiorentina e la memoria dell’avo Cacciaguida, la Torre della Castagna e il magistero di Dante, il luogo dell’incontro con Beatrice, il Canto degli Aretini e il ricordo della sanguinosa battaglia di Campaldino, le pietre del selciato di Ponte Vecchio ove fu trucidato Buondelmonte, dopo la sua sciagurata scelta, la Chiesa di San Salvi davanti alla quale cadde da cavallo Corso Donati, l’ acerrimo nemico dei

Bianchi, colpito alla gola dalla lancia di un mercenario catalano.

Il percorso parte dalla cosiddetta Casa di Dante con i versi …”Io fui nato e cresciuto / sovra ‘l bel fiume d’Arno alla gran villa. Inferno XXIII, 94-95 e termina al bel San Giovanni con riferimento ai primi versi del Canto XXV del Paradiso, alla speranza di Dante, exul immeritus, di tornare al bello ovile per una pubblica incoronazione a Firenze. E noi a distanza di tanti secoli dalla sua scomparsa, viviamo di questa speranza e siamo certi che ogni sera Dante ritorna a casa.

L'autore

Roberto Mosi, scrittore, poeta e fotografo, fiorentino, rivolge la sua ricerca ai temi del mito, il viaggio, la follia. Fra i libri, la guida storico-artistica Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone. Storie francesi da Piombino a Parigi, Il Foglio; sul rapporto fra follia e normalità, Esercizi di volo (Premio Casentino) e Non oltrepassare la linea gialla, Europa Edizioni; il recente libroSinfonia per San Salvi, Il Foglio. Al tema del mito: la silloge Navicello Etrusco (Premio Polverini, Anzio), Il Foglio e il poemetto Orfeo in Fonte Santa, Ladolfi, (Premio Città di Sarzana). Ha pubblicato libri di poesia sulla città: Florentia, Gazebo (Premio Villa Bernocchi, Verbania), Concerto, Gazebo (Premio della Critica Anterem Abano Terme) e il recente Il profumo dell’iris, Gazebo (Premio Sarzana). L’antologia Poesie 2009-2016, Ed. Ladolfi (Premio Alda Merini, Como) raccoglie poesie per Firenze, su miti antichi e recenti. Ha realizzato mostre di fotografie al Circolo degli Artisti Casa di Dante, caffè letterari, sale di esposizione; si veda Firenze foto grafie, www.laRecherche.it. Collabora con le riviste Testimonianze, L’area di Broca, Semicerchio. Cura i blog www.robertomosi.it; www.poesia3002.blogspot.it .

Il libro

Roberto Mosi, Ogni sera Dante ritorna a casa. Sette passeggiate con il poeta, Il Foglio, Piombino 2021, p. 106. Fotografie di Roberto Mosi, disegni sulla copertina di Enrico Guerrini - 12 - In vendita nelle Librerie, fra cui Alzaia e Salvemini (Firenze), Libreria Coop (Piombino). Distribuzione: Libro Co. Italia, Casalini Libri Firenze.

Recensione
Literary © 1997-2021 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza