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Il dialetto della vita - Il sogno, la vita, la bellezza

Nella poesia di Pasquale Montalto c’è l’apertura del cuore e dei sentimenti, attraverso i quali accade la magia della poesia. Ed è proprio questo, a mio parere, che deve accadere quando si legge una poesia, sapersi porre cioè in una posizione di ascolto e rispetto a sé stessi e rispetto al poeta, in piena apertura di cuore, per meglio raccogliere quello che il poeta e la sua poesia ci stanno per offrire.

Così il poeta Montalto, in questa predisposizione d’animo, dopo aver letto le sue poesie, per la vicinanza e sintonia emozionale che si è stabilita, tra me e lui, tra me e i suoi versi, è diventato Pasquale.

In continuità, per rifarci a quanto già espresso dal Provveditore di Catanzaro Anzani, con la lezione di Heidegger possiamo concordare che “L’essenza dell’arte è la poesia; e l’essenza della poesia è costruire la verità”.

Qualcuno ha anche detto che il problema della verità sia se dirla oppure no, ma, a mio modo di ragionare, leggendo una poesia, aprendo il proprio cuore ai versi di una poesia, non si può che arrivare necessariamente alla verità. Questa è la mia sensazione che accompagna la poesia di Montalto, così è stato per me leggendo la sua poesia. Ad esempio la poesia Brezza (pg 106), o anche altre che ho letto, mi ha provocato intensi sussulti, un grande movimento interiore attraverso il quale è cresciuta l’intimità tra me lettore e la parola del poeta. E questo avvicina ad un’essenza, la verità della parola del poeta appunto, che normalmente, come dire a prima vista, non si avverte e che invece si riesce a cogliere allorché si stabilisce una più vicina e attenta partecipazione di cuore.

Della poesia che ho menzionato prima continua a risuonarmi un verso: E’ già giugno, come invito a lasciare la primavera, i “frivoli giochi di primavera” che “s’attardano sull’erba danzante del prato”. E poi questi altri: “Calmi passi viandanti” che “arrotolano stagnanti secchezze”. In queste secchezze, di cui parla il poeta, a me sembra si nascondano le secchezze d’ognuno. Le secchezze del mio, vostro, nostro animo, che dovrebbero essere rese vive.

Mi piace questa serata dedicata alla presentazione del libro di Montalto e Tucci, e che è soprattutto serata di poesia, dove c’è la bellezza della interdisciplinarietà, passando con naturalezza dalla Poesia alla Musica, dal Ballo alla Recitazione, al Teatro, e così facendo stiamo sviluppando Arte e facciamo Cultura. Con la poesia e aprendo le porte del cuore, possiamo poi vederci con occhi nuovi, come nuovi sono gli occhi di ognuno di voi qui presenti. E questo può accadere grazie alla realtà espressa dalle poesie del poeta Pasquale Montalto.

E con Domenico e con Pasquale, li chiamo per nome perché è questo che faccio quando mi innamoro dei poeti, questa sera abbiamo salito un gradino, quello di portare la poesia nel nostro cuore e nella realtà quotidiana della nostra vita, per come vuole il Movimento della Poesia Esistenziale, fondato e portato avanti da P. Montalto. Poesia e Arte, dunque, perché la poesia s’accompagni sempre più con le altre arti e perché insieme ci allietino la vita, come è in questa splendida serata estiva a Petrizzi (Cosenza).

Recensione
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