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Birbonate fiorentine

Ho sfogliato con interesse i tuoi manoscritti, prima con curiosità poi con interesse crescente, mi hai riportato con la memoria indietro di dieci lustri, a tempi sicuramente più poveri ma ricchi di tanti piacevoli ricordi.

Hai un modo di scrivere molto gradevole, il narrare in prima persona, anche se il motivo è perché trattasi di avvenimenti personali, rende il racconto dolcemente familiare; ti dirò di più, con la tua narrazione delle strade percorse, dei personaggi incontrati (via Borgo Tegolaio, via Mazzetta, via Maffia, il giornalaio di Piazza S. Spirito, Gratta…) spesso mi veniva da pensare che quel ragazzo che camminava potevo anche essere io. Mi hai fatto rivivere i tempi della mia fanciullezza: il panino con gli gnocchi, i sommommoli, le polpette di patate…; sapori che comunque non ho dimenticato, io ogni tanto li riprovo, passo dalla bottega di Grattapalle, in via dei Serragli, e mi faccio un “semelle con gnocchi di polenta e salsiccia”. Devo dirti che il prezzo è salito di molto, 50 lire non bastano più, a buon compenso il nuovo gestore non “ruba” sul numero dei “coccoli” che mette nel fagotto, cosa dalla quale il vecchio prese il soprannome di gratta palle.

Ma sto divagando, mi ha fatto molto piacere leggere i tuoi racconti, non considerarlo un complimento di compiacenza, se ormai mi conosci sai che non lo faccio per adularti, scrivi veramente in modo piacevole e continuerai sicuramente ad avere ancora un futuro pieno di soddisfazioni letterarie, unitamente a quelle pittoriche.

Ormai che sono a scrivere voglio dirti un’ultima cosa: spesso la vita ci riserva delle strane sorprese, a volte belle a volte brutte, a me ne è capitata una bella, quella di ritrovare dopo tanto tempo, in circostanze direi abbastanza insolite, una persona che già tanti anni fa avevo ritenuto degna di stima (vergin di servo encomio, a me chi mi piace piace altrimenti chiudo con lui per sempre), considero che queste sono le cose che ridanno un senso a questa corsa frenetica del quotidiano, pertanto, poiché avrai capito che sei tu il soggetto prima indicato, colgo l’occasione per dirti che sono molto contento di questo avvenimento,…, quindi voglio porgerti un caldo saluto in attesa di stringerti personalmente la mano per fare gli auguri di Buone Feste a te e ai tuoi cari.

Ciao

Recensione
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