Servizi
Contatti

Eventi


Margie e Fosforina

(Fiaba in due atti)
sceneggiatura dell’autrice

Personaggi:

     MARGIE      Fata
     FOSFORINA      Fata
     TRABICCOLO      Verme
     BRIGIDA      Ape Operaia Specializzata
     IL GRANDISSIMO      Il Capo dei Maghi
     IL SEGRETARIO      Il Segretario del Grandissimo
     I MAGHI      Il Gran Consiglio dei Maghi
     IL NARRATORE  
     IL CIELO  
     L’UCCELLO POSTINO  
     PRIMA CAMERIERA  
     SECONDA CAMERIERA  
     BAMBINI CON CARTELLO  
     BAMBINI CON TARGA  
     VOCI ESTERNE  

(Dal libro “La Luna e gli Spazzacamini
di Roberta Degl’Innocenti (Edizioni del Leone, 2007)

PRIMO ATTO

MARGIE E FOSFORINA

La scena si svolge in una stanza, all’interno di un albero, graziosamente arredata con piccole cose. I due personaggi che la occupano sono due fate: la prima, Margie, è grassottella e allegra, quando ride due fossette le compaiono sul viso, mentre l’altra, Fosforina, è più seria e riflessiva. All’esterno, una piccola porticina, e tutt’intorno altre sagome di alberi.

NARRATORE:

(Il narratore si trova ad un lato della scena, è visibile e quando parla si rivolge al pubblico)

Da che mondo è mondo le fate si sono sempre divise in due categorie: le fate buone e quelle cattive. Le fate buone sono belle, simpatiche e quando muovono la bacchetta magica si vedono brillare tante stelle, mentre quelle cattive sono brutte, antipatiche e adoperano la magia per malvagità.

E allora - direte voi - questa volta di cosa parliamo?

Margie e Fosforina sono due fate ibride: cioè non hanno ancora scelto a quale categoria appartenere e devono sottoporsi all’esame del Gran Consiglio per il brevetto.

Fino a oggi si sono limitate a vivacchiare in una piccola casa all’interno di un albero. La casa non si vede, è ovvio, un cespuglio copre quella porticina che basta spingere con la mano.

Le fate non chiudono a chiave la porta di casa perché, di solito, sono in grado di difendersi dagli intrusi.

MARGIE:

Fosforina ti prego, tu che sei la più perspicace, cominciamo a fare un elenco delle nostre magie, perché fra pochi giorni dovremo sostenere l’esame del Gran Consiglio!

FOSFORINA;

Uffa Margie, ti preoccupi troppo, fino a questo momento abbiamo fatto ben poco, ma la colpa è delle bacchette che non funzionano quasi mai!

MARGIE:

E’ vero! (sbattendo più volte per aria tutte e due le bacchette)

Mmmmm: le uniche stelle che si vedono sono quelle che splendono di notte nel cielo! Eppure ci deve essere un sistema!

NARRATORE: (mentre Margie e Fosforina continuano a sbattere le bacchette)

Le foglie si muovono al soffio del vento e sorridono dei problemi di Margie e Fosforina: le fate, se non riescono a fare magie, sono comuni mortali, quindi che gusto c’è!

TOC TOC (RUMORE)

FOSFORINA/MARGIE (insieme, un po’ concitate)

Qualcuno bussa alla porticina.

Chi sarà? Entrate pure, la porta è aperta.

(Trabiccolo è un verme simpatico, lungo lungo, magro magro. Ha con due occhietti vispi e un cappello in testa)

TRABICCOLO:

Buon giorno Signore Fate, sono Trabiccolo, un verme. Abito a poche miglia di distanza. Sono venuto perché avrei bisogno del Vostro esimio aiuto (inchinandosi, con deferenza).

NARRATORE:

Le fate fanno sempre buon viso a cattivo gioco, quando si tratta di accontentare qualcuno, e cominciano a dimenare la bacchette anche se preferirebbero andare a farsi un giro.

TRABICCOLO:

Posso sedermi? Sono piuttosto stanco per il viaggio.

MARGIE:

Infatti ha l’aria provata.

FOSFORINA:

Sta zitta, pettegola.

TRABICCOLO:

Non vedo nemmeno uno sgabello! (guardandosi intorno)

NARRATORE:

Intendiamoci, le case delle fate sono spesso vuote perché basta un movimento per fare apparire l’occorrente, non vi pare?

FRISC FRISC FRISC (RUMORE)

(Uno sgabello compare all’improvviso)

MARGIE:

Meno male che questa volta la bacchetta ha funzionato, altrimenti sai che figura!

(Trabiccolo si accomoda confortato, allungandosi tutto)

TRABICCOLO:

Allora, (iniziando a spiegare), quando passeggio sottoterra per i fatti miei vengo spesso infastidito. L’altro giorno, per esempio, me ne stavo tranquillo a chiacchierare con un amico fino a che una paletta mi ha portato in superficie.

VOCI ESTERNE:

- Che schifo, un verme!

- Schiacciamolo.

- No, potremo farlo a pezzettini e cuocerlo per il sugo.

TRABICCOLO:

Come potete capire ero terrorizzato: quando un provvidenziale temporale ha fatto scappare tutti e io mi sono potuto nascondere di nuovo. Ma, vi giuro, che ho continuato a tremare per ore, il cuore mi batteva talmente forte che avevo paura si potesse sentire dall’esterno!

FOSFORINA:

Che brutta avventura! (lo compatisce Fosforina)

NARRATORE:

Ora c’è da dire che, fra le due, Margie è la più intelligente, anche se ufficialmente Fosforina viene adulata dalla compagna. Quando Fosforina era piccola, siccome appariva un po’ incerta, giù punture su punture di fosforo e allora è stata giudicata un genio. Se una puntura le poteva far bene, due ancora meglio, e così via. Questo era stato il concetto e Fosforina si era ritrovata piena di buchi come un colabrodo.

Ma non divaghiamo.

MARGIE/FOSFORINA (insieme):

Dicci cosa desideri.

TRABICCOLO:

Ecco io vorrei, dalle Vostre Signorie, un veleno potentissimo da spruzzare in faccia per scoraggiare gli aggressori, anzi anche peggio! (conclude Trabiccolo con soddisfazione, stropicciandosi le mani)

MARGIE/FOSFORINA (insieme)

- UN VELENO!

- Un VELENO!

MARGIE:

Giammai, non ci troviamo mica nella fiaba di Biancaneve e poi noi non siamo così cattive, almeno non ancora! (riflette Margie). Comunque possiamo sempre provare, ripassa fra qualche giorno.

(Trabiccolo raggiunge la porta e lo sgabello scompare per lasciare il posto a un comodo sofà.
Comodo, si fa per dire, perché manca di una gamba).

FOSFORINA:

Margie, non vedi che ribaltiamo, cosa hai fatto?

MARGIE:

Calma, calma, ancora non mi sono perfezionata!

(Un colpo di bacchetta e il sofà si riempie di pruni).

FOSFORINA:

Ahi! (grida Fosforina, punta sul fondoschiena), ma sono pruni! Sei davvero un’incompetente: hai proprio bisogno di qualche iniezione: guarda me come sono intelligente!

NARRATORE:

Credetemi, queste due fate sono proprio dei personaggi e i loro vicini a volte ridacchiano, a volte scuotono la testa senza speranza. Quando si presenteranno al Gran Consiglio di sicuro faranno una magra figura.

FOSFORINA:

Via, concentriamoci sulla richiesta di Trabiccolo.

Bisogna pensare alla pozione.

(Fosforina, mentre parla della pozione ha davanti un pentolone e mette dentro, uno per uno, gli ingredienti che nomina)

Osso di polpo (parla Fosforina, con voce grave)

MARGIE: Che dici, i polpi non hanno ossi!

FOSFORINA: Zitta, tanto è lo stesso!

Coda di rospo turchino (idem)

MARGIE: Mai visto!

FOSFORINA: Finiscila di interrompere: ho tutti gli ingredienti giusti!

Zampette di ragno disseccate (idem)

MARGIE: Ma come ce le siamo procurate?

FOSFORINA: Non ti rispondo neppure! E poi, vedi questo liquido VERDE: è marmellata di rana schiacciata.

MARGIE: Ma questa è magia NERA! (protestando)

FOSFORINA: Insomma prima o poi dovremo decidere cosa fare nella vita, ti pare? Adesso mettiamo il tutto a macerare per cinque ore e Trabiccolo sarà contento (con aria decisa)

(si sente bussare alla porta)

TOC TOC (RUMORE)

MARGIE/FOSFORINA:

Avanti!!!

(Brigida è un’ape molto curata, indossa un bell’abitino colorato, quando parla assume un’aria un po’ leziosa e civetta)

BRIGIDA:

Buon giorno Vossia, sono Brigida: un’Ape Operaia Specializzata e vorrei chiedere un piacere alle Vostre Grandi Persone (comincia l’ape, strizzando l’occhio).

Siccome sono sempre al lavoro, quando ho finito il turno e vado a ballare vorrei un pungiglione a forma di rosa, in modo da avere tanti inviti e assicurarmi il successo.

MARGIE:

Questa magia mi sembra veramente facile (ammicca Margie) e poi non ci farà diventare cattive!

FOSFORINA:

Che sciocchezze, torna fra due giorni per la pozione, Brigida: di sicuro andrà tutto a posto.

(Brigida si allontana, confortata)

MARGIE: (le mani sui fianchi e l’espressione interrogativa)

Ora voglio proprio vedere come farai?

FOSFORINA: (con un barattolo in mano)

Vedi quel barattolo? E’ colmo di petali di rosa e quando li avrò mescolati con una lisca di pesce persiano sarà pronta.

MARGIE:

Vorrai dire persico.

FOSFORINA:

No, PERSIANO, PERSIANO, PERSIANO. Non capisci niente, si vede che ti manca il fosforo! (con aria seccata)

NARRATORE:

(mentre il narratore racconta, i personaggi mimano le azioni, cioè Margie e Fosforina provano continuamente le bacchette per le magie, in attesa di Trabiccolo e Brigida)

Perbacco, queste due fate sono veramente sconclusionate - direte voi - però gli impegni sono impegni e devono essere rispettati.

Quando la notte addormenta le ore e tutto appare immobile anche il silenzio si mette la mano sotto la guancia e porta rispetto ai rumori. Nella casa di Margie e Fosforina, però, fervono i preparativi.

Presto torneranno Trabiccolo e Brigida: è necessario essere pronte: e giù uno sbattere continuo di bacchette. Se queste non funzionano si ripete fino a che la casa è piena di stelline, tanto che il cielo comincia a ingelosirsi.

(entra in scena un bambino vestito di azzurro e, prendendo una stellina in mano, si rivolge alle fate)

IL CIELO:

Ma cosa succede? In questa casa ci sono più stelle che lassù (indicando in alto)

NARRATORE (scuotendo la testa)

Le nostre fate non intendono ragioni

MARGIE E FOSFORINA:

I clienti devono essere accontentati (sostengono in coro, mentre Il Cielo si allontana danzando fra le stelline)

RIPRENDE IL NARRATORE:

Il giorno sbadiglia e le foglie si coprono di rugiada mattutina che è la più buona da bere, perché fa luccicare gli occhi e schiarisce la voce.

Trabiccolo e Brigida sono già in cammino per la casa delle fate.

(intorno agli alberi, all’esterno della casa, s’intravedono Trabiccolo e Brigida)

CAMMIMA, CAMMINA, CAMMINA…

(Passano due bambini con un cartello e la scritta: Due giorni dopo. Fanno vedere la scritta e lo dicono, rivolgendosi al pubblico)

TOC TOC (RUMORE)

TRABICCOLO/BRIGIDA:

Eccoci arivati!

MARGIE:

Prego accomodatevi!

(vengono messi due sgabelli perbene per fare accomodare gli ospiti)

FOSFORINA:

Queste sono le due pozioni e mi raccomando fateci sapere (sbattendo le ciglia più volte tanto che appaiono delle piccole stelle)

MARGIE: (rivolta a Fosforina) Eh… (con soddisfazione) almeno per noi fate, quando sbattiamo le ciglia, l’aria si riempie di piccole stelle e allora (facendo l’occhiolino) basta acchiapparne una e mettersela in tasca per essere più tranquilli.

(Passano di nuovo i bambini con un cartello e la scritta: Una settimana dopo. Fanno vedere la scritta e lo dicono, rivolgendosi al pubblico)

FOSFORINA:

Forza pelandrona, dobbiamo scrivere le magie fatte da sottoporre al Gran Consiglio.

MARGIE:

Tremo solo al pensiero!!! Cerchiamo la pergamena.

(Margie e Fosforina, sedute ad un tavolo, iniziano a scrivere le magie sulla pergamena, commentando ad alta voce, legge Fosforina con voce grave e commenta Margie, afflitta)

- Fatto sparire l’aquilone a un bambino

(un deplorevole errore)

- Fatto fare la ruota a un rospo anziché a un pavone.

- Fatto ballare uno slow a un ippopotamo in cartolina.

E queste ti sembrano MAGIE? Ci cacceranno a pedate, te lo dico io!

Speriamo in Trabiccolo e Brigida.

TOC TOC TOC TOC (RUMORE)

FOSFORINA:

Questa volta i colpi sono quattro!

MARGIE:

Mi sembra un buon segno!

FOSFORINA:

Entrate pure, la porta è aperta.

(Trabiccolo arriva strisciando e ha una faccia rabbuiata davvero)

MARGIE:

(rivolta a Fosforina)

Quando i vermi si arrabbiano diventano ancora più lunghi, tanto che sembrano spaghetti e viene voglia di buttare la pasta per il pranzo.

FOSFORINA:

(con autorità)

Zitta, basta con le solite sciocchezze, sentiamo cosa vuole!

TRABICCOLO:

Signore mie, questa pozione è un inganno. L’altro giorno, mentre me ne stavo comodo comodo in un cantuccio sottoterra, mi sono sentito portare di nuovo in superficie da una paletta che per poco mi divide in due parti.

Niente paura, ho pensato, per fortuna mi sono procurato il veleno e giù con la pozione! Ma che veleno d’Egitto, non sono non ha funzionato ma i due malviventi si sono messi a ridere a crepapelle, tirandomi addosso l’un l’altro.

- Tieni questo verme schifoso!

Mi girava la testa e poi ero offeso da morire, anzi stavo per raccomandare l’anima in quegli ultimi istanti di vita, quando è arrivata un’ape e i due si sono distratti.

RIPETO: QUESTA POZIONE E’ UN INGANNO!

(Dopo lo sproloquio di Trabiccolo anche Brigida è in fermento per parlare, picchietta a Trabiccolo sulla spalla e dondola il pungiglione con sussiego)

BRIGIDA

E io cosa dovrei dire? Ascoltatemi: ieri sera mi stavo preparando per il ballo, convinta che il mio pungiglione assumesse la forma di una rosa, e invece, provate a indovinare? Il pungiglione anziché una rosa è diventato un crisantemo, così le api si sono messe a piangere e nessuno mi ha invitata a ballare!

(conclude con le mani appoggiate sui fianchi e l’espressione arrabbiata)

MARGIE:

Siamo proprio due frane (disperandosi): un elisir per ridere al posto di un veleno e un crisantemo a quello di una rosa.

(Fosforina, seduta con la mano sotto il mento, pensa, pensa pensa ad una soluzione ai loro problemi).

NARRATORE:

(mentre il narratore racconta, i personaggi mimano le azioni: Margie sfoglia i libroni di magia – uno con scritto MAGIA BIANCA e l’altro con scritto MAGIA NERA - mentre Fosforina fa le flebo di fosforo)

I giorni che seguono tale avvenimento sono veramente tristi: Margie seduta su di uno sgabello legge libroni su libroni di magia bianca e nera per farsi venire qualche idea, mentre Fosforina è sul letto con una flebo dietro l’altra di fosforo per aumentare l’intelligenza.

Ma non si possono eludere gli eventi: infatti un toc discreto alla porta le fa sussultare.

TOC (RUMORE)

L’UCCELLO POSTINO:

Una missiva per Voi, Signore Fate (inchinandosi con una riverenza)

RIPRENDE IL NARRATORE:

L’uccello Postino ha portato la lettera: il Gran Consiglio ha stabilito il giorno dell’esame e per nessun motivo si può rimandare, neppure con un certificato medico.

Ecco, il momento è arrivato: Margie e Fosforina cominciano di buon mattino a lucidarsi i capelli, stringendoli in trecce come si conviene a due fate perbene.

Le ciglia, poi, devono essere spazzolate di buona lena per la prova delle stelle se verrà richiesta.

Infine Fosforina ha tenuto le due bacchette per una notte intera dentro a una soluzione di fosforo.

- Così diventeranno più intelligenti! (FOSFORINA interviene)

Le bacchette ridono fra di sé: Margie e Fosforina sono troppo ingenue per poterle dominare!

Povere Fate! Un tempo le fate avevano un posto d’onore nelle favole e non dovevano tirare la carretta come adesso. Comunque a volte le cose si aggiustano: basta crederci, a volte, invece, non è possibile e sono guai seri.

Con questo stato d’animo agitato loro due sono in cammino per la casa dei Maghi, dove avrà luogo il Gran Consiglio.

Che paura e che castello enorme! Importante come le persone che vi abitano. Ecco che divengono sempre più piccole dallo spavento.

SALI, SALI, SALI!

E’ giunto il gran momento.

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

La scena si svolge in una stanza con al centro un banco dove siedono Il Grandissimo (Capo del Gran Consiglio) e il suo Segretario.

Il Grandissimo ha un aspetto autoritario, la faccia rubiconda e quando alza la voce tutti tremano.

Il Segretario parla spesso nelle orecchie ed ammicca. Nel complesso è viscido e talvolta sgradevole.

I Maghi siedono, invece, nelle file di sedie poste di fronte a loro ed hanno un’aria importante (per il compito che sono chiamati a svolgere).

Ogni Mago dispone di due palette: una con la scritta B (BUONE) e l’altra con la scritta C (CATTIVE) che serviranno per il voto.

Margie e Fosforina entrano tremando nella stanza, mentre il Gran Consiglio al completo inforca gli occhiali.

IL GRANDISSIMO:

Allora, (tuona la sua voce) come vi chiamate?

IL SEGRETARIO:

Parlate forte! Parlate forte (consiglia strizzando l’occhio) è sordo come una campana.

IL GRANDISSIMO:

Cos’è tutto questo confabulare alle mie spalle, non capisco.

IL SEGRETARIO:

Niente, niente, solo un piccolo consiglio per le allieve.

MARIGIE:

Noi siamo (comincia sottovoce) anzi, io sono…

IL GRANDISSIMO:

Più forte, più forte! (con indignazione) Cosa sei uno scricciolo, un bachino di sego, parla perdiana!

(Margie continua, soffiandosi il naso fragorosamente)

MARGIE:

Io sono Margie, la compagna di Fosforina, lei è la più intelligente, però anche io faccio il mio dovere di aspirante fata e ancora non sappiamo, vi giuro (a mani giunte, molto ispirata) Vossia, se apparteniamo al gruppo delle Buone o delle Cattive, siamo molto incerte!

IL GRANDISSIMO:

Uhm.. e l’altra? Fuori la voce! (con decisione)

FOSFORINA:

Io sono Fosforina e, a causa delle iniezioni di fosforo, sono considerata un talento, ma vi giuro Vossia che in questo momento mi sento piccina piccina.

(il tono di voce del Grandissimo fa sussultare tutti i Maghi e tremare anche il lampadario)

IL GRANDISSIMO:

BENE, ANZI MALE, ANZI PEGGIO!

Cominciamo con la pergamena delle magie. Prego (ah, ah, ah) di consegnarla al Segretario che inizierà a leggere.

(Margie e Fosforina consegnano un vistoso foglio dove sono evidenziati solo tre capoversi)

IL SEGRETARIO:

Tutto qua? (sghignazzando) saranno sicuramente bocciate.

IL GRANDISSIMO:

(battendo le mani per richiamare l’attenzione di tutti i maghi che avevano iniziano a bisbigliare confabulando)

Attenzione, Signori, vi prego: iniziamo la sessione e poi (rivolgendosi al pubblico dei maghi) dovrete votare B o C, ossia Buone o Cattive. E’ chiaro? Verificate le palette perdiana! Non sbagliate come sempre!

I MAGHI: (in coro)

Tutto chiaro Grandissimo

(a questo punto Il Segretario, con aria di sufficienza, inizia a leggere le magie elencate nella pergamena)

IL SEGRETARIO:

PUNTO PRIMO

-Fatto sparire l’aquilone a un bambino.

IL GRANDISSIMO: (con deplorevole stupore)

Che magia è questa? Volete per caso prenderci in giro con le vostre sciocchezze?

MARGIE:

No, signore (azzarda timidamente) al contrario: il bimbo ci aveva chiesto di farlo volare anche senza vento e c’eravamo riuscite - vero Fosforina? - quando un colpo di bacchetta sbagliato l’ha fatto sparire e non c’è stato verso di riprenderlo: è volato chissà dove.

IL GRANDISSIMO:

Signori, (con ironia) per quanto mi riguarda io manderei subito a casa queste due squinternate, comunque votiamo.

(a questo punto i maghi alzano le palette ed esprimono anche ad alta voce il loro voto)

- BUONE.

- NO, CATTIVE.

- CATTIVE.

- CATTIVE.

IL GRANDISSIMO:

Insomma signori, calma e decisione, diciamo che la maggioranza ha stabilito Cattive.

FOSFORINA:

Meglio così, (convinta) sarà più facile escogitare magie.

IL SEGRETARIO:

(continuando ad elencare le magie)

PUNTO SECONDO

Fatto fare la ruota a un rospo anziché a un pavone.

(Una voce dal pubblico dei maghi)

Ma questo è un insulto! Non si vota, non si vota.

(mentre i maghi cominciano a fare confusione con le palette e non si capisce ormai più nulla)

IL GRANDISSIMO:

Passiamo direttamente al PUNTO TERZO (urla)

(nel frattempo Margie e Fosforina sono diventate così minuscole che per distinguerle ci vorrebbe il cannocchiale)

IL SEGRETARIO:

PUNTO TERZO

Fatto ballare uno slow a un ippopotamo in cartolina

IL GRANDISSIMO:

Ma qua siamo fuori di testa? Chi vi ha consigliato questa magia?

MARGIE:

Nessuno Sire, ci sembrava triste sempre nella solita posizione e questa volta anche le bacchette hanno funzionato.

IL GRANDISSIMO:

La parola ai Maghi, se ancora non si sono alzati dallo sdegno!

(i maghi alzano le palette ed esprimono anche ad alta voce il loro voto)

- BUONE

- BUONE

- BUONE

- COSI’ COSI’ (alzando tutte e due le palette)

IL GRANDISSIMO: (con rigore)

Decisione, signori, decisione!

(prende la parola un mago del Gran Consiglio)

UN MAGO: (con deferenza)

Grandissimo, in rappresentanza di tutti i maghi del Gran Consiglio propongo di fare una pausa. Purtroppo, quando ci sono da prendere decisioni difficili, si tratta davvero di una prova pesante!

(il Grandissimo annuisce con aria affermativa verso i maghi)

IL SEGRETARIO:

Mie Signore, (consolante e rivolto a Margie e Fosforina) io vi consiglierei vivamente un altro mestiere, non mi sembra che il ruolo delle fate vi si addica!

MARIGIE:

Invece sì! (replica convinta) abbiamo studiato seriamente e se le bacchette funzionano possiamo fare del bene – o forse anche del male – (conclude tremando).

(durante i minuti della pausa due cameriere entrano con dei vassoi che contengono tazze di the e rametti di rosmarino)

PRIMA CAMERIERA:

Prego Signori Maghi: ho del buonissimo the al Pepe Verde.

(i maghi alzano la mano e la cameriera serve il the, tutto intorno si sente un continuo brusio e alcune risate, nel frattempo entrano nella stanza anche Trabiccolo e Brigida cercando di passare inosservati)

SECONDA CAMERIERA:

Rosmarino da succhiare, rosmarino da succhiare!!!

(ancora una volta i maghi interessati alzano la mano)

FOSFORINA:

Speriamo che con il the e il rosmarino siano meglio disposti verso di noi! (rivolgendosi a Margie)

IL GRANDISSIMO:

Ai vostri posti, perdiana! La pausa è finita: si riprende la sessione.

Signori, prima di stipulare la votazione finale, chiamiamo eventuali testimonianze dal pubblico sulla bravura di queste due sciagurate.

(Trabiccolo e Brigida si alzano quasi all’unisono dalle sedie, avviandosi al banco dei testimoni, mentre Fosforina comincia a piangere e Margie le stringe le mani).

IL GRANDISSIMO: (con autorità)

Cominci lei, Signor Verme.

NOME, COGNOME, PROFESSIONE (se esiste)

TRABICCOLO:

TRABICCOLO

Nullafacente

IL GRANDISSIMO:

Prego, Signor Verme dei miei stivali, cosa può raccontare delle nostre - si fa per dire - fate?

TRABICCOLO:

Niente di buono davvero, per poco non finisco schiacciato. Puah! Anziché un veleno - come avevo giustamente chiesto - mi hanno procurato un elisir per ridere.

(i Maghi intervengono)

BOCCIATE! BOCCIATE!

(a questo punto Il Grandissimo si comincia a divertire sul serio e ridacchiando si rivolge di nuovo a Trabiccolo)

IL GRANDISSIMO:

E allora cosa avete fatto Signor Trabiccolo?

TRABICCOLO:

Io nulla, sono vivo per miracolo.

(i Maghi rumoreggiano)

BOCCIATE! BOCCIATE!

(Margie e Fosforina iniziano a piangere)

IL SEGRETARIO:

Su, su, (consolante) in fondo c’è ancora la seconda testimonianza.

(Brigida si avvicina al banco con sussiego)

IL GRANDISSIMO:

Deponga il pungiglione, prego, siamo già abbastanza provati.

NOME COGNOME PROFESSIONE (se esiste)

BRIGIDA:

BRIGIDA

Ape Operaia Specializzata

IL GRANDISSIMO:

Molto bene, cosa può dire a favore di queste due disgraziate?

BRIGIDA: (con civetteria)

Niente di niente, mi hanno fatto passare la serata più brutta della mia vita: avevo chiesto un pungiglione a forma di rosa per il ballo e loro - puntando il dito - me lo hanno fatto diventare un crisantemo. Mi vengono i brividi solo a ricordare!

(a questo punto anche l’umore della giuria è cambiato.

Il Segretario ride, il Grandissimo pure, tutti i maghi si spanciano dalle risate, andando a finire sotto i tavoli.

Mai avuta una serata così divertente)

- BUONE

- NO, CATTIVE

- NO, BUONE

(Le palette si sprecano. Margie e Fosforina cominciano un poco a riaversi)

IL GRANDISSIMO:

Ora basta, ricomponiamoci! (gridando)

Signori, contegno. Vi lascio qualche minuto per decidere e poi io stesso prenderò l’ultima parola in proposito.

(termina la frase ridendo sotto i baffi)

IL NARRATORE:

Quando i giurati si consultano si sente un brusio leggero Brrrrrrr Brrrrr Brrrrr e bisogna stare zitti zitti per rispetto delle Loro Persone.

I maghi pensano e decidono, mentre le nostre povere ragazze aspettano il verdetto.

(tutto intorno continua il brusio dei Maghi)

FOSFORINA:

Sai Margie ho paura che non verremo confermate, dopo tutti i guai che abbiamo combinato, (struggendosi e le trecce si fanno dritte dritte dalla disperazione) come faremo senza le nostre bacchette? Anche se a volte non funzionano spesso ci sono utili!

MARGIE:

E’ molto semplice: impareremo a lavorare come fanno gli umani!

FOSFORINA:

Ma le fate non lavorano, fanno magie!

MARGIE:

Appunto, se non siamo più fate io diventerò una sarta e vestirò tutti i maghi con la stoffa ricavata dalle foglie e dalla corteccia degli alberi.

FOSFORINA:

Ed io?

MARGIE:

Tu, con la tua intelligenza, darai ripetizioni ai bambini che non hanno studiato abbastanza.

FOSFORINA:

Allora ce la caveremo, l’importante e stare unite e non disperare troppo! (stringendosi le mani)

(Dopo simili ragionevoli propositi Margie e Fosforina attendono la decisione del Gran Consiglio).

IL SEGRETARIO:

SILENZIO, parla il Grandissimo.

IL GRANDISSIMO:

Signori, in virtù dei poteri conferitemi da questa combriccola - pardon congrega - io dichiaro che le Signore oggetto della riunione, in base alle letture delle magie ed alle testimonianze assunte, NON HANNO DIRITTO alla concessione della patente di Fate per incapacità oggettiva.

(Margie e Fosforina impallidiscono mentre i maghi mormorano con disapprovazione)

IL GRANDISSIMO:

Ma, lasciatemi finire, perdiana! Tuttavia, tenuto conto del fatto che sono state SINCERE, anche nell’esprimere la loro pochezza, io le dichiaro:

FATE MINIME

CAT. BUONE

Potranno esercitare i loro poteri per PICCOLI SERVIZI.

SIANO LORO RESE SUBITO LE BACCHETTE!

(descrivere la gioia delle due simpaticone è impresa ardua.

Margie e Fosforina, dopo un grande inchino, cominciano subito ad agitarle e… MAGIA MAGIA MAGIA, anziché stelle, dalle bacchette fuoriescono BACI)

I MAGHI:

- E mio!

- No, è mio!

- Mio, mio, mio!

(Tutti i maghi a cercare di afferrarne uno, mentre il maggiore si stampa sulla fronte del Grandissimo che arrossisce dalla vergogna, insomma, una festa)

IL NARRATORE:

(mentre il narratore parla uno alla volta, lentamente, i piccoli attori escono di scena, rimangono Margie, Fosforina, Trabiccolo e Brigida)

Al Gran Consiglio non si erano divertiti così da secoli e quindi Margie e Fosforina meritavano un premio, o no?

Allora - direte voi - dopo tanti avvenimenti come si svolge la vita delle nostre protagoniste?

Intanto sulla porticina di casa viene posta una targhetta:

(arrivano due bambini con una targa che viene consegnata a Margie e Fosforina, leggendo ad alta voce cosa vi è scritto sopra)

M. & F.

BREVETTO DI FATE MINIME

PICCOLI SERVIZI

RIPRENDE IL NARRATORE:

E loro sono contente lo stesso, almeno non dovranno faticare troppo. Col passare del tempo qualcosa hanno imparato e una clientela discreta ogni tanto bussa alla porta.

Pare che un giorno siano tornati anche Trabiccolo e Brigida per il solito servizio.

Povera Margie! Lei ha messo tutto il suo impegno ma, invece dall’elisir per ridere, la bacchetta ha fatto quello per piangere e ancora una volta Trabiccolo se l’è vista brutta: volevano sezionarlo per fare tanti vermini da colazione.

Alle sue proteste Margie ha detto:

MARGIE:

(rivolgendosi a Trabiccolo)

Basta Trabiccolo, noi apparteniamo alla categoria Buone, quindi non possiamo preparare veleni!

RIPRENDE IL NARRATORE:

Fosforina, poi, ha cercato di aiutare Brigida ma invece del pungiglione a forma di rosa è venuta fuori una foglia d’ortica e quindi Brigida è rimasta seduta tutta la sera perché nessuno osava invitarla a ballare.

Fosforina per difendersi ha detto:

FOSFORINA:

(rivolgendosi a Brigida)

E’ stata punita la tua vanità.

RIPRENDE IL NARRATORE:

A torto o a ragione Trabiccolo e Brigida hanno giurato e spergiurato che non metteranno mai più piede in quella casa.

Ma loro due non se la prendono più di tanto. Si divertono, addirittura Margie ha imparato davvero a cucire e ha confezionato un abito stupendo per il Grandissimo, conta di darglielo alla prossima riunione.

Data la loro simpatia lui ha deciso che devono essere nel pubblico con diritto di voto. Allora essere sinceri è importante e, in fondo in fondo, paga con qualche piccola soddisfazione.

TOC TOC (RUMORE)

VOCI ESTERNE:

MARGIE!

FOSFORINA!

RIPRENDE IL NARRATORE:

Gli amici bussano, i clienti bussano.

Tanto la porta è aperta.

E’ pur vero che loro due non sono molto competenti per le magie e spesso prendono fischi per fiaschi e viceversa, ma bisogna prenderle come sono per apprezzarle:

BREVETTO DI FATE MINIME - PICCOLI SERVIZI

E poi - credetemi - sono le sole che dalle bacchette riescono

a fare uscire dei baci. Pare che anche le Fate Massime dei Grandi Servizi ci abbiano provato, ma è stato tutto inutile.

In fondo è giusto, anche le bacchette hanno le loro simpatie e quelle di Margie e Fosforina sono bacchette speciali, non trovate?

(Tutti i piccoli attori ritornano in scena formando un girotondo che poi si apre e (due per volta) si presentano al pubblico, inchinandosi)

Nota:
Spettacolo teatrale con i bambini della classe V presso la Scuola elementare Marconi di Grassina (8 e 12 dicembre 2009)

Materiale
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza