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Quel che resta del tempo

La lettura di questo libro è una testimonianza di amore per la città e la regione dell’autrice. Emerge una evidente fierezza che induce il lettore alla riflessione sull’evoluzione storica dei costumi, delle tradizioni religiose che attestano una profonda metamorfosi di un passato in cui la realtà contadina balza con la sua icastica forza.

Daniela Quieti con la magia della parola misurata, leggera, classicheggiante negli sparsi articoli ci porta in una atmosfera di edenica visione di un mondo a misura di uomo quando le stagioni scandivano il lento ritmo dell’esistenza di ciascuno e non esisteva la spasmodica corsa dell’oggi. Attenta a scandagliare ogni cambiamento avvolge il tempo all’indietro e paragona il passato al presente e da tale confronto scaturisce una orditura frantumata e una inquietudine che segna il fluire incessante delle cose.

La scrittrice, sensibile e acuta osservatrice della sua terra, compone un puzzle sia per il numero di personaggi sia per l’intreccio delle vicende e dei luoghi su due livelli: storico-sociale e letterario-linguistico. In questi brevi racconti si stagliano personaggi famosi: Ettore Carafa, eroe risorgimentale, Ignazio Silone, scrittore di statura europea, che con i suoi romanzi denuncia la triste condizione e la miseria dei cafoni, Gabriele D’Annunzio, Benedetto Croce. La Quieti ha assorbito molte delle ideedi questi grandi uomini e si avverte negli scritti soprattutto una eco Siloniana per l’impegno civile, per l’amore verso la propria terra, per i valori profondi legati alla cultura, per la lotta contro l’ingiustizia.

Il testo, anche per chi non è abruzzese, si legge con interesse perché si coglie l’essenza e l’anima delle cose e fa scoprire alle nuove generazioni le radici sociali del loro passato. È una miniera di notizie storiche, di leggende e miti, di detti popolari che connotano un Abruzzo arcaico con figure che risalgono all’infanzia e sono raccontate con la consapevolezza dell’intellettuale e con la purezza filtrata dal pensiero d’amore. Le pagine di questo libro sono un piccolo trattato, affascinante e lieve, capace nel nostro convulso mondo di aprire la mente e il cuore ai giovani e agli adulti di riflettere sul senso del divenire della storia umana.

Recensione
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