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Cristalli di neve. Il senso dell'altrove

Una bambina

Completamente persa, abbattuta
dal dolore, mi ╦ venuta incontro
una bambina felice, e mi batteva le mani,
saltava di gioia, con gli occhi
rivolti al cielo, sorrideva
completamente avvolta,
dalla vitale energia della luce;

voleva giocare, mi prendeva la mano,
con forza schiudeva anelli ferrosi,
apriva porte arrugginite,
dispiegava ali di perdono
per vincere la morte.

Penso che il testo Una bambina, che fa parte della quinta sezione della silloge Cristalli di neve-Il senso dell’altrove, e che s’intitola Bambini, racchiuda il senso e il significato ultimo della Poesia in Pasquale Montalto.

L’immagine ╦ forte, plastica, dinamica, ossimorica: la gioia e il dolore giocano con la vita e la morte e la “vitale energia della luce” scardina catene aprendo varchi al rimosso e al perdono. Tanta luce promana dai componimenti, dal primo all’ultimo; tanto colore, natura, sentimenti, tutti riflessi in quei cristalli di neve che restituiscono una visione caleidoscopica della realtÓ. ╚ Una bambina la poesia e ci prende per mano per superare il dolore della dispersione, per ritrovare se stessa nelle nostre parole, per vincere il nulla e iniziare a esistere; ma entra anche in relazione con noi, la bambina-poesia, felice di schiudere, con il suo travolgente entusiasmo, lo scrigno del nostro SÚ ricoperto da strati di un vissuto bloccato, sepolto dai detriti del tempo. Inevitabilmente, il lettore Ŕ coinvolto in questo “gioco delle parti” fino a perdersi nel vortice creativo dei versi e nella visione del mondo forgiato dall’Anima dell’Autore e riversato come un fiume in piena sulla pagina. Scrive M. Martinelli nella Prefazione: La parola poetica… cerca la relazione con le cose e con gli altri, cerca quell’altrove…che Ŕ scavo profondo Senza Paura – In Me.

I disegni e le grafiche di Alice Pinto (moglie di P. Montalto) impreziosiscono l’opera con delicatezza e incisivitÓ svelando l’Animus femminile armonioso, composito, costruttivo che ben si accorda con le liriche dell’Autore e la dialettica esistentivo-flosofica che le ispira: … Mille luci negli occhi, / timido sguardo, / innocenza, mistero / del momento inatteso; / passeggiata dal cuore esplosivo, / ornata dal plumbeo cielo / e la festa del prato; / tutto il resto, / una voce forse, / pu˛ succedere / nell’attimo successivo; / la vita che non molla, / la gioia di esistere, / insopprimibile amore.

C’Ú nei testi di Montalto l’alchimia della magia della vita, la speranza di un mondo senza conflitti, perfetto e semplice come i cristalli di neve che, abbracciati l’un l’altro, generano l’incanto, la perfezione, la Bellezza. Agli artisti ╦ dato il compito etico di celebrare Eros, di ascoltare i suoni della natura, di dipingerne i colori nell’esaltazione della forma e nell’umiltÓ dell’attesa. C’Ú la fede e la fiduciosa speranza nel miracolo, perchÚ ogni scrittura, ogni metafora, ogni onomatopea ╦ gi un piccolo prodigio che vince il buio dell’inesistenza e ri-desta la creazione in uno sfolgorio di colori e di suoni. La VeritÓ Ŕ un bocciolo che va curato, inseguito, annunciato come un amore nuovo: Fermate la guerra / Scongelate ghirlande di pace… ╦ la preghiera di Papa Francesco e di ogni uomo, donna, bambino o bambina che vivono sotto il sole e che implorano la tregua dall’odio e dalla distruzione.

╚ un’opera densa di significato la scrittura di P. Montalto, ╦ un percorso che si snoda tra gli affetti pi¨ cari e i sentieri della parola e del pensiero: tra sentimento e ragione senza mai dimenticare il sogno e l’incanto dei Cristalli di neve.

30 Dicembre 2022

Recensione
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