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Antologia critica delle opere di Pietro Nigro

Per comprendere la validità e le ragioni di questa antologia, ricca quanto esaustiva, bisogna conoscere meglio la figura di Pietro Nigro e la sua produzione letteraria, che si estende nell’arco di oltre 40 anni.

Nato ad Avola nel1939, attualmente risiede a Noto (SR). E’ stato insegnante d’inglese nei Licei, e dagli anni ’80 ha pubblicato numerose raccolte poetiche, tra cui Il deserto e il cactus (1982), Versi sparsi (1988), Miraggi (1989), L’attimo e l’infinito (1995), Alfa e omega (1999), Astronavi dell’anima (2003), Canti d’amore 1963-95 (1911). Inoltre ha scritto di prosa e saggistica: I preludi volume I, Pensieri, Racconti, Canti dell’adolescenza (2005), I preludi volume II, Pensieri, Racconti, Poesie (2005), Sintesi di storia della musica (2005) Paul Valéry (2009), e altri ancora, opere teatrali, quali I Preludi Vol. III, Il padre sagace – atto unico – (2006), I Preludi vol. IV, Il trionfo dell’amore – atto unico – (2010).

E’ presente su vari Dizionari di autori italiani, Storie della letteratura e Antologie di scrittori contemporanei, ed è anche tra i destinatari dell’epistolario pubblicato da Guido Carmelo Miano “Sulle tracce di Nausicaa”, lettere di consenso estetico rivolte a poeti italiani contemporanei (Guido Miano Editore, Milano 1999), una monografia con breve antologia dal titolo “Pietro Nigro” è uscita nel 1984, e per le edizioni Nicola Calabria (Patti) è uscito nel 1999 il saggio di Fulvio Castellani Il significante stupore dell’esserci – Indagine critica sul poeta Pietro Nigro, ed è molto seguito da critici qualificati, tra cui Giorgio Bárberi Squarotti, Leone Piccioni, Giuseppe Martucci, Pino Amatiello, Guido Miano, Franco Lanza, Lucio Zinna, e molti altri ancora. Ha conseguito molti primi premi assoluti, nel 1985 il Premio “Luigi Pirandello” per la letteratura a Taormina, nella Sala del cenacolo di Montecitorio – Camera dei deputati – gli è stato conferito il Premio “La Plejade” ’86 “per la produzione letteraria e poetica già riconosciuta a livello critico”. E’ socio del cenacolo Accademico Europeo Poeti nella Società dal 1989.

Una così ricca, eclettica e versatile carriera letteraria non poteva passare inosservata e non meritare un’antologia critica, che raccogliesse tutto quanto nel tempo e nello spazio sia stato scritto e pubblicato su Pietro Nigro. L’opera è stata egregiamente curata da Giuseppe Manitta, caporedattore del Convivio, che così la presenta:

“Il volume Antologia critica delle opere di Pietro Nigro è un resoconto della quarantennale attività pubblica dello scrittore e del suo lunghissimo percorso letterario, che si snoda per tutta la seconda metà del Novecento sino ad oggi: Ci troviamo di fronte ad una ricognizione che permette di cogliere i tratti salienti di un poeta intimamente guidato, come ebbe a dire Giorgio Bàrberi Squarotti, da una sensibilità acuta e dolente nonché legato alla propria terra, come ancora notò Giorgio Santangelo che ammirava di Nigro la ‘sicilitudine’, ovvero l’attaccamento alla Sicilia, e al contempo la dolcezza della malinconia. Molti dei critici più importanti del Novecento si sono occupati della sua attività, da franco lanza a Neuro Bonifazi, da Italo Rocco a Selim Tietto per citarne solo alcuni, a testimonianza del valore umano e culturale dello scrittore”. Tutti gli interventi raccolti nell’antologia critica consentiranno al lettore di entrare nel linguaggio e nelle tematiche di Pietro Nigro, per un primo approccio alla sua produzione complessiva.

L’opera si compone di due parti: la prima parte contiene le recensioni alle opere di Pietro Nigro, stilate da numerosi autori, ma anche le prefazioni ai suoi tanti scritti, la seconda è dedicata ai contributi critici tratti da opere letterarie, giornali e riviste. E’ davvero impressionante rilevare quanti autori, critici, commentatori, chiosatori, scrittori e giornalisti si siano occupati di lui e della sua produzione letteraria, e in quante sedi ricorra il suo nome, pertanto, come afferma ancora Giuseppe Manitta “… la possibilità di un’opera consuntiva come questa assume un valore documentario di solida importanza. Viene facilitata così, anche per i posteri, la possibilità di ritrovare notizie e linee guida di interpretazione, ma al contempo di gustare la complessità e profondità della letteratura”.

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