Servizi
Contatti

Eventi


Prefazione a
Il filo rosso
Segno e simbolo nell'arte di Giampaolo Talani

di Patrizia Fazzi

la Scheda del libro

Giovanni Faccenda

Cerco nei sospiri del mattino parole che avrei piacere di scrivere. La luce si spegne diafana oltre le folte chiome dei pini in lontananza: resiste l’immagine curva di una strada che sembra un tappeto srotolato nel bosco.

La pioggia non bagna un nervo scoperto: ne annacqua, semmai, la consueta malinconia. La verità è che questi tuoi versi, cara Patrizia, sanno di pittura e di salmastro, vivono dello stesso fremito che abita in profondità i dipinti del nostro Giampaolo.

Hai mai visto la spiaggia di San Vincenzo in un anonimo giorno d’inizio inverno? L’accarezza una luce di fiaba, mentre il vento – un forte vento di mare – si stende esausto dopo un lungo viaggio iniziato nella lontana Finisterre.

Sì, c’è in queste poesie, che sanno di gioie e di lacrime, di stupori e piccole illusioni, qualcosa che mi riporta alle prime opere viste nello studio di Giampaolo un pomeriggio d’autunno di circa dieci anni fa, quando uno spirito invisibile giocava con la mia e la sua immaginazione, disegnando trame e orizzonti ugualmente fascinosi.

Ti auguro il successo che merita una così autentica e vibrante ispirazione.

Tuo, Giovanni

P.S. Poesia
è chiedere di te al vento
cose che non avrei mai osato,
nel silenzio di un momento
che ha voce flebile,
come di preghiera

Merano, aprile 2008
Materiale
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza