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L’Universo Parallelo degli Acquatici

Ho sempre apprezzato la poesia di Scarselli che non fa conto di nessuna moda e di nessun reading; anche nel suo procedere è poematica, forma appena ora tornata di moda ma che questo poeta ha praticato fin dal primo libro ed è giunto ormai al quindicesimo.

Vive appartato fra i boschi dell’aretino, ma non pensatelo come homeless: Veniero Scarselli è stato docente di Fisiologia, ha una cultura vastissima che copre svariati argomenti e da questa trae suggestioni per la sua scrittura . L’esistenza di mondi paralleli, trova origine e giustificazione dalla meccanica quantistica che presuppone un numero infinito di mondi paralleli, destinati a non incontrarsi. Da buon toscano Scarselli inizia la sua commedia dall’interno del corpo di Dio, ma qui è trattenuto e salvato dal precipizio del male da una creatura “acquatica” che, così come un nuovo Virgilio gli farà da guida nel percorso che non ha Destinazione. Basta lasciarsi andare verso la Grande Madre Acqua, dove armonicamente molecola si accosta a molecola. Nel verseggiare apprezziamo l’abilità di Scarselli che si districa fra fisica, fisiologia e metafisica, senza farsi mancare un pizzico di teologia.

Qualcuno potrebbe trovare in questa moltitudine di argomenti, la messa a punto di un raffinato gioco mentale, al contrario la sua poesia si connota come riflessione e non è scevra di emozioni benché saldamente trattenuta alla cognizione.

Dal suo romitorio, ogni tanto lancia dei messaggi che vorrebbero essere comunicazioni in forme di versi, nuove forme di preghiera, seme sparso con quel bel gesto dal contadino prima delle seminatrici.

Il suo linguaggio, non d’accatto, ma preciso, esatto, non mira all’oscuro, al contrario cerca la chiarità per giungere dallo sguardo del lettore alla sua mente e scuotere la polvere accumulata e rimettere in bella le forme.

Il suo viaggio nel mondo degli Acquatici rafforza le sue energie spirituali perché l’acqua è rigenerante, non è solo Amnio, ma aggregazione senza fine di molecole e generatrice di altre forme. Come nella dantesca Commedia si sale in conoscenza e al viaggiatore viene spiegato come l’acqua ricordi ogni forma e la porti impressa ( medicina omeopatica? ) e come essa sappia ridere della sapienza aristotelica perché intoccata dai problemi che arruffano l’uomo e lo costringono a tante crudeltà e a tante miserie.

Difficile dar conto in una nota di lettura del contenuto di un’opera; spero di aver colto lo spirito che la anima : la verità sta nel punto di vista che si sceglie come punto di osservazione; dunque la verità non è una, bella e solitaria, al contrario è sfaccettata e brilla come la faccia di un diamante. Occorre che la mente resti aperta, disposta ad accogliere quanto le si suggerisce.

Recensione
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