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Natura morta

blog Recensione DinAnimista

…la voce grida
non parlando
nel deserto
e dando nome
a ciò che è assente
riplasma in lettere l’essenza….

Natura morta è il nuovo libro del Poeta Paolo Ruffilli.

Lo afferri tra le mani, lo sfiori con le dita, lo sfogli ed inizi a leggerlo. L’eleganza e la sobrietà della copertina preannunciano quello che è il contenuto.

Non versi e poesie al servizio dell’amore, della gioia, della tristezza o di chissà quale altro sentimento umano, caduco e fugace, ma poesie e versi al servizio della Parola che si ri-trova e si ri-coglie ripetutamente nelle “assenze” e nelle “essenze”.

Nella totale assenza di futilità e nell’essenza di un linguaggio semplice, non sfarzoso e perfettamente funzionale al messaggio che vuole trasmettere.

L’Autore di “Camera oscura” – rubando le parole utilizzate da Raboni per commentare il libro edito da Garzanti a Milano nel 1992 – ritorna ad usare “ involontariamente la poesia, per evitare di dire più del necessario”.

Una raccolta in cui il Poeta riesce a sfrondare la realtà fino a mostrare il ramo spoglio che, nella sua nudità, appare forte, robusto e generatore di vita. Una silloge che mostra un sentiero da seguire per arrivare a ciò che realmente conta. Un percorso oggettivamente tortuoso e faticoso che al termine si riscopre, in un certo senso, anche autobiografico.

Un libro, solo apparentemente ermetico, in grado di accarezzare il cuore e capace di scavare in profondità sino a raggiungere le “ancestrali radici” umane smuovendo , in tal modo, l’Anima del lettore per poi spalancargli le porte dell’Universale.

Un libro sicuramente “dinanimista”, semplicemente ed assolutamente da leggere.

29-12-2012

Recensione
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