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Alessia

L’opera letteraria dello scrittore e poeta Raffaele Piazza ha un linguaggio poetico di rara bellezza, infatti racconta la strada di un amore fresco, raccolto come una rosea pesca, codici sognanti e reali con concetti che celano nella metafora la profondità del poeta segnando in piccole frame morale e sensazioni in ogni episodio della vita della giovane.

Silenzio di gioia, tra chiaro scuro lunare e filo di luce che si fa alba.

Costanti fremiti dopo i sogni d’ossigeno azzurro pervadono il lettore, curioso di scoprire le fibre e l’intimo di Alessia con le sensazioni psico-fisiche che incitano a cogliere i sapori reali e travolgenti di Giovanni e di tutto il mondo che le ruota attorno.

Un diario testimonianza che in alcuni tratti si fa gemello ad altre storie, con fantastico desio di chi legge nell’accumunare remoto ricordo del proprio passato!

Un punto di vista tra fiaba e realtà, il tempo che scorre surreale come un film: slow motion poi ritmi accelerati, campi lunghi o restrizioni di inquadratura per coglierne il dettaglio.

La vita di Alessia si potrebbe raccontare come il film “Il favoloso mondo di Amelie”, scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet ed interpretato da Audrey Tautou, dove una storia apparentemente semplice con gli occhi giusti si arricchisce di particolari e di magia.

"Alessia con carta
e forbici ritaglia la vita, rigenerata
in infinite guarigioni, pelle
di pesca, nel tratto bello del suo
volto, mi ricorda l’acqua."

L'autore la vede, la spia, la conosce e la dipinge con il pennello delle parole come una pesca, giovane erudita che si avvia al tempo dell'amore e lui, Giovanni, sempre presente, che entra nella storia senza bisogno di introduzione.

L’opera letteraria è ricca di metafore che rendono palpabile quelle figure retoriche ripetute e disegnano in modo pittoresco il personaggio e la sua quotidianità.

Linguaggio poetico per riportare la vita di sempre un po' come la vedrebbe un bambino.

Ben inteso che sono le parole e i codici ad essere sognanti e talvolta immateriali, ma non i concetti, le parole infatti celano quella che è la profondità del poeta/scrittore.

Un racconto poetico che ricorda il paesaggio tipico del Pascoli:

“Attenzione” e “ci sarà raccolto” sono le parole che il mondo sussurra sempre ad Alessia quando si concede attimi d'amore con Giovanni, e quasi sempre i versi si accompagnano verso la fine con un’immagine serale.

“Alessia rosa vestita” e “Giovanni nero vestito” come il celebre componimento del poeta romagnolo “Valentino”.

La vita di Alessia si snoda tra i capitoli, sottolineando sempre quella fragilità dettata dall’età, “18 anni appena”, come sottolinea l’autore.

Poi il futuro, le speranze e il matrimonio ed infine il salto temporale, arrivando così nel 2010-2011-2012, ma protagonisti sempre Alessia e le narrazioni del suo amore con Giovanni.

Il finale è il 1984, anno ricorrente in tutto il libro, ripreso dalla fine e riavvolto… siamo nel 2014 e nuovamente i due amanti si incontrano, stesso posto, stesso hotel stesso amore.

Un inno alla vita e all'amore in due tempi passato e presente dove l'Alessia del passato gemella a quella del presente si incontrano e si fondono: in comune hanno tutto.

Settembre 2014

Recensione
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