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Echi di riti e miti
In tempo di crisi si va affermando il mito della “campagna” e, con esso, il
ritorno ad una vita semplice e genuina, vissuta all’insegna di un benessere
dell’anima più che del corpo.
In sintonia con questa tendenza è la raccolta di
scritti con cui
Daniela Quieti rende omaggio ai luoghi, agli odori e ai sapori (“il mangiare
bene e sano”) dell’Abruzzo. Il libro è un viaggio tra riti e credenze di questa
regione: feste, leggende, ricorrenze si susseguono, inframmezzate da storie di
santi e curiosità stuzzicanti per il lettore. Qualche citazione colta ma non
invadente accompagna questa insolita guida turistica, permeata da una forte
religiosità e da un tono a tratti malinconico che riflette la nostalgia per un
mondo ormai al tramonto. Tale passato è simboleggiato da antiche tradizioni
scomparse quali la transumanza, al contrario di altre – come la vendemmia – che,
celebrate tuttora con eventi e sagre, hanno finito per alimentare un vero e
proprio turismo enologico. Tra un aneddoto ed una ricetta, la narrazione procede
senza intoppi, risolvendosi in un inno alla natura e a questa terra leggendaria,
popolata da gente il cui motto – ci ricorda l’Autrice – è “da secoli, quello di
essere forte e gentile”.
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Recensione |
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Echi di riti e miti
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narrativa
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| Autori |
| • | Daniela Quieti |
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Edizione:
Ibiskos Editrice Ulivieri
Empoli 2010 |
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| Prefazione di Romano Battaglia. Postfazione di Ilaria Degl'Innocenti - pp. 78 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.1/2012
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