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Fra sogno e desiderio (antologica 1995-2015)

In quest’antologia Roberta Degl'Innocenti raccoglie gli scritti da lei pubblicati negli anni dal 1995 al 2015 che, nella loro eterogeneità, sono la testimonianza di un percorso letterario estremamente personale e coerente, teso a valorizzare l’universo femminile.

Protagoniste di una narrativa attenta a realtà ancora oggi tabù come l’anoressia e la follia sono “donne in fuga” come l’inquieta Esterina, Anita (per la quale “la fame non esiste”) e Lucetta, la maestrina costretta a lasciare il paese a causa dei pettegolezzi suscitati dalla sua storia d’amore con il calciatore Marco. Ad esse si aggiungono le fate pasticcione Margie e Fosforina della fiaba omonima, da cui è stata tratta la sceneggiatura degli spettacoli teatrali organizzati presso alcune scuole elementari.

L’autrice appare decisamente a suo agio nel dipingere personaggi stralunati e buffi, pensati per un pubblico di giovanissimi e, grazie a una fantasia sbrigliata, riesce a rivisitare con garbo e un pizzico di irriverenza tale genere, ribaltandone gli stereotipi.

Veniamo alle liriche. Se il poetare degli anni giovanili è caratterizzato da un forte pessimismo, nelle raccolte più recenti la ricerca sul linguaggio e sulle immagini si accompagna a una maggiore visionarietà e a un cromatismo mai fine a se stesso. Tra le liriche selezionate, molte delle quali vincitrici di premi letterari, segnaliamo almeno “Antica casa”, “Maschera”, “Rivelami un tempo”, “La gonna dei papaveri”, “Ogni donna”, nelle quali il discorso, che trova nel linguaggio dei fiori una fonte di ispirazione, è caratterizzato da una sensualità quasi palpabile e da una simbiosi con la natura che diventerà poi una costante nella produzione della scrittrice fiorentina.

Talvolta la scrittura è alimentata dal ricordo e dal rimpianto per la perdita degli affetti: all’insegna della memoria sono la ricostruzione dell’alluvione verificatasi a Firenze nel 1966 e la lettera immaginaria alla sorella scomparsa prematuramente.

Denominatore comune dei testi proposti è il linguaggio che, persino nella prosa, si eleva e diviene poetico.Emblematico è, in tal senso, il racconto inedito “Il mantello di Madeleine”, raffinata escursione nell’eros in cui la realtà si confonde con il sogno al punto che persino l’incontro con il Cavaliere potrebbe essere il frutto della fantasia della protagonista, “un gioco della mente” perverso che ha luogo, non a caso, in un tempo indefinibile.

Un’accurata biografia e l’esaustivo commento introduttivo di Lia Bronzi arricchiscono questa raccolta accompagnata da splendide illustrazioni.

Recensione
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