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Passi nel Cosmo e Mappa del Cosmo

Questo saggio è nato dal bisogno – e dall’urgenza, essendo stato stampato in proprio – di riflettere sul noto trattato di sociologia “Mappa Mundi” di Domenico De Masi, nel quale lo scrittore ha scoperto sorprendenti affinità con il proprio romanzo di fantascienza “Rumore di passi nei giardini imperiali”, pubblicato nel 2010.

Tante sono le questioni emerse e discusse in un libro critico verso il mondo occidentale e l’epoca attuale, nella quale la ricerca della felicità è stata sacrificata in nome della salvezza dell’anima propagandata dalla religione cattolica e la volontà di vivere in pace si è scontrata con l’impennata consumistica che sta conducendo il mondo verso l’autodistruzione.

Nella situazione odierna l’Autore ravvisa i segnali di un progressivo declino, affermando che il mondo è romantico in quanto folle perché consapevole e, al tempo stesso, indifferente alla propria estinzione.

Dalla citazione e dal raffronto dei due testi l’Autore prende spunto per ampliare il discorso affrontato da De Masi, giungendo ad affermare che, se il tracollo in atto è dovuto alla violazione della Natura, a quel punto sarebbe opportuno arrestare progresso tecnologico.

Ecco che l’idea di un nuovo mondo, nel quale regnano spiritualità, semplicità ed empatia, è possibile solo attraverso un ritorno alle origini che è auspicabile per riscoprire il piacere di vivere in sintonia con l’ambiente e il prossimo.

Sono opinioni coraggiose quelle formulate dall’eclettico e sensibile scrittore che in chiusura ripropone la tesi già espressa in modo metaforico nel romanzo “Rumore dei passi nei giardini imperiali”, ambientato in un mondo dove esiste solo il futuro e le tradizionali dimensioni spazio temporali sono state superate.

Recensione
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