Servizi
Contatti

Eventi


Sangue corsaro

È quasi un racconto di fantascienza questo scritto di Marcantonio Barbaro, ambientato in un futuro fosco, in cui l’Italia, reduce dal disastro ecologico, è sull’orlo della guerra contro i pirati.

Dal 2019, anno in cui si svolge la vicenda, raccontata in forma epistolare da un giornalista finito agli arresti domiciliari, veniamo riportati, attraverso un flashback, al 2050.

Il protagonista ricorda l’apocalisse acquea che distrusse l’Alto Adriatico, sommergendo per sempre Venezia e alcune città come Mestre, poi ricostruita ad opera di volontari.

Un successivo spostamento temporale ci conduce al 2075, anno in cui Faliero, sopravvissuto all’inondazione, si candida con il suo programma di rifondazione culturale che gli costerà il carcere alle Isole Tremiti. Solo alla conclusione della lettera si scoprirà perché i pirati abbiano scelto di farsi intervistare proprio dal giornalista che, venuto a conoscenza delle ragioni dei ribelli, non esiterà a schierarsi dalla loro parte.

Scritto nel 1998 ma estremamente attuale, “Sangue corsaro” affronta in modo allusivo realtà spinose quali il secessionismo (i Borientici, trattati come appestati, sono i Veneti) e la questione ambientale. Alcune trovate come la festa del “Carnevale della morte” colgono nel segno: in uno scenario da incubo, vip e altolocati si godono dall’aereo il triste spettacolo di una Venezia prossima a scomparire nel nulla. E il lettore inquieto si augura che la profezia non si avveri.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza