Servizi
Contatti

Eventi


Ritorno al tempo che non fu

Intrigante viaggio iniziatico condotto dal protagonista attraverso il susseguirsi di eventi apparentemente inspiegabili, il romanzo affascina a partire dal suo Incipit, che afferra immediatamente il lettore e lo scaglia nel vivo della narrazione. Le prime battute che recitano: «Questa volta la mia decisione era definitiva (…) morto, avrei cessato di soffrire per l’angoscia dell’impotenza mia e dell’indifferenza altrui» si presentano infatti tali da stimolare la domanda sul perché di una simile scelta e ancor più da incuriosire e suscitare interesse sul cosa succederà dopo.

Senza addentraci nei dettagli del racconto, per non svelare quanto in esso è racchiuso, privando coloro che avranno la possibilità di leggerlo il gusto di conoscere il suo prosieguo, non possiamo fare a meno di soffermarci su altri aspetti che lo rendono piacevolmente fruibile.

Il plot per cominciare, che giunge all’ultima pagina lasciando aperte le possibili interpretazioni da parte del lettore. Una scelta affatto scontata per uno scrittore, che nel caso specifico del Pierfederici sembrerebbe tenere conto della diversità del pubblico a cui si rivolge. E a seguire, la descrizione degli ambienti in cui si svolgono gli avvenimenti, che si rivela sempre precisa, ricca nelle scelte lessicali e il più delle volte molto suggestiva.

Come esempio del modo di procedere dell’autore, valga su tutti questo: «La vegetazione era densa, i fiori numerosi e variopinti; la luce filtrava tra i rami e le foglie, mentre il terreno era ornato di cespugli dalle forme varie (…) Su tutto aleggiava un fascino arcano, come se da un istante all’altro dovessero fare la loro comparsa i più fantastici protagonisti delle antiche fiabe …».

Un libro, pertanto, le cui qualità e potenzialità lo rendono particolarmente interessante a quanti non amano le storie scontate!
Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza