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I graffi della luna

Firenze, 4 febbraio 2012
presentazione del libro di
Roberta Degl'Innocenti

Eugenio Giani

Ci tenevo in modo particolare ad arrivare. Devo dire che ho seguito anche in modo particolare Roberta, partendo da quell’esperienza di uno dei centri culturali per me più significativi e vivi sul nostro territorio; il Centro d’Arte Modigliani, appunto, che ha come Presidente Cellini, che è qui, in piena solidarietà con quello che è il lavoro comune, e con la Vice Presidente che è Roberta. Cellini segue di più l’arte figurativa, Roberta la letteratura, la poesia. Il Modigliani è un centro a me molto caro, a parte il legame con mio padre, un centro che ho conosciuto, nel corso del tempo, come una delle associazioni di artisti, di poeti, di pittori, di letterati di maggiore significato e rilievo a Firenze. E quello che mi ha sempre colpito di Roberta è proprio questa sua duplice funzione, personalità: da un lato la poetessa, la letterata di grande spessore, con un grande lavoro su se stessa nel suo perfezionamento, nella sua crescita, nel suo modo di esprimersi e dall’altra un’organizzatrice di cultura, perché la sua capacità di fare rete, di collegare persone, di rendere, momenti culturali ed eventi, significativi in questa città, attraverso il lavoro di gruppo, è davvero notevole.

Quindi, da un lato l’organizzatrice che fa cultura, dall’altro la scrittrice, la poetessa che sa interpretare in prima persona questa funzione e questo dono così bello che ha ricevuto. Devo dire che è importante poi che Roberta viva delle tappe, che in qualche modo riprendano il suo lavoro, e ce lo propongano e, da quando con La luna e gli spazzacamini, qui in questa sala, in questa sede, mi colpì la sua maturazione, il suo livello, ecco uno dopo l’altro i testi fino ad arrivare a quello che Ruffilli ha definito il libro “capitale” fra virgolette, per lei. Effettivamente lo condivido: questo è un libro che raccoglie tutta una serie di eterogenee espressioni artistiche di Roberta, vedi quel suo spaziare in luoghi diversi: da quella bella poesia su Madonna di Campiglio a quell’interpretare il concerto di De André, a Genova, a Pisa, a Firenze, i luoghi che poi le sono cari. In una poesia, che in molti casi diventa prosa per il suo carattere discorsivo che, a mio giudizio, esprime davvero la lirica e l’espressione musicale della poesia, nel senso di armonia e di espressioni delle parole e, dall’altro, riesce a raccontare quella tipica dimensione narrativa che fa della letteratura il trasporto verso sensazioni ed emozioni su cui ci conducono le parole. In una chiave che, indubbiamente, mette insieme liriche molto diverse ma che uniscono proprio per il livello di maturità artistica raggiunto.

Una poesia molto cara che mi ha colpito è questa lettura della nostra città, di Firenze, questo Arno che divide, questo vivere le due dimensioni delle sponde, la Torre S. Niccolò, a me molto cara, che lei richiama e che ho voluto quest’anno, con la bontà del Sindaco Renzi, aprire alla frequentazione dei nostri fiorentini e dall’altra la sera in Piazza della Repubblica alle Giubbe Rosse. Bella, questa pluralità di espressione, in una città che viene descritta attraverso il ritmo, l’armonia, la sensibilità della poetessa che in qualche modo rispecchia anche qui i due aspetti: da un lato il talento, la creatività, la purezza dell’artista, dall’altro la concretezza, la capacità di vedere, di tradurre la sensazione di operatività dell’organizzatrice di cultura, della figura che riesce davvero ad essere di coordinamento, di equilibrio e di promozione di una rete. Insomma a me davvero Roberta è davvero molto cara e la ringrazio. La ringrazio per l’opera che fa e le faccio davvero i complimenti per il suo talento che si sta sempre più affinando ed esprimendo ai massimi livelli. E’ importante che lei abbia il conforto di tante persone.

Stasera ci sono tante persone alla presentazione del libro e poi un gruppo che quando c’è dà sempre il segno della qualità: le donne in rosa. Questo gruppo, che in qualche modo rappresenta uno dei volti belli di Firenze, proprio perché nella socialità e nella solidarietà trova sempre l’ingrediente del sorriso e devo dire che ci stava proprio bene la loro presenza alla presentazione di Roberta che in tante occasioni ha saputo animare la cultura e delle belle serate a tutti noi con le iniziative che ha promosso. Oggi è lei protagonista e in questa presentazione dei graffi della luna, di questo libro “capitale” fra virgolette, come è stato giustamente descritto, gli auguri più sinceri e forti da tutti noi perché sono convinto che, se la tappa è “capitale” è una delle tappe perché ancora Roberta ha da allietarci con l’armonia della sua poesia.

Grazie.

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