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Parole ricercate. Con il cuore

La vita non è da rinnegare, da buttare via come un indumento liso e fuori moda, come uno strumento vecchio e inutile; è qualcosa di prezioso, di sempre valido, qualunque ne sia la condizione; è l’entità prima, unica, dell’esistenza, l’esistenza personificata, di questa il respiro, il moto perenne; va, pertanto, rispettata, coltivata, vissuta nel modo giusto, anche se nulla noi possiamo contro il suo potere ineluttabile perché essa fa di noi ciò che vuole: Arriva, ci prende per mano, “andiamo” dice e noi possiamo, dobbiamo solo obbedire.

Oggi non si sa apprezzare la vita: si calpesta, si vive in maniera anomala. Si diventa, così, incapaci di reagire alle avversità, di sopportare la fatica e il dolore. E’ ciò perché si è deboli psicologicamente, ci si lascia dominar dall’ozio e dall’apatia. Non così una volta. L’uomo d’altri tempi era forte, tenace, coerente, non si arrendeva di fronte agli ostacoli, non si lasciava abbattere da avvenimenti negativi, rispettava il prossimo e la natura: aveva in sé la forza per spuntarla in quasi tutte le circostanze, di raggiungere la meta prefissa e conquistare la palma della vittoria. E’ questo l’argomento scottante che Pasquale Montalto mette in risalto, dibatte nei suoi versi, oltre al ripudio delle guerre, la corrotta politica, i lampi dei potenti che impongono il terrore. E non dimentica la trasformazione rapida, non del tutto opportuna, di quanto ci circonda, anche del lessico giovanile: “In mano oggi il sole porta/ la grammatica intuitiva/ di un tempo trasformativo. /… Senti già lo spazio (che) risuona/ di un’eco nuova/ che indica lessici inediti/ nati dal gergo provinciale”.

Il nostro poeta ama la pioggia: sotto il suo scroscio ha l’illusione di liberarsi di tutte le brutture, di purificarsi: “Bagnami, trattienimi, lavami, libera il mio viso, dissetami l’anima”. Quale il rimedio che egli considera efficace per ovviare ai mali che affliggono la società? La lotta per la pace, il sogno, l’amore, la poesia, l’arte: “… gli spari il sogno non uccidono”; “Nel silenzio l’arte magica/ … trova parole guaritrici/ per riscattare la bellezza dal mostro dell’odio”; “Sfoglio il taccuino dell’anima/ e cerco la parola/ … compare allora la poesia”.

Le sagge riflessioni che emergono da tutta la raccolta poetica, denunciano il negativo che infesta la nostra epoca.

Recensione
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