Servizi
Contatti

Eventi


Nota del direttore di Quatro Ciącoe a
Quando el sole va in catinora…
di Lucia Beltrame Menini

la Scheda del libro

Mario Sileno Klein

Potrą sembrare strano o emblematico il titolo di questa nuova opera della nostra autrice veronese. Quando el sole va in catinora… non agita l’incedere salvifico della nostalgia, anzi responsabilizza il ricordo della quotidianitą, la cui filigrana si svolge dall’alba al tramonto, sul sentiero antropologico del vivere.

Volutamente, la simbologia del sole che muore, carezzando le cime degli alberi o macchiando di rosso vivo le vette delle montagne all’orizzonte, sta ad indicare quel momento che delizia e coinvolge, invita a raccogliere le orme dei passi gią fatti, a riunire i pensieri, le emozioni, le parole, i gesti, gli incontri, gli ascolti per riprodurre un insieme di conoscenze, di relazioni, di legami e di desideri.

Prima che il sole tramonti, prima che il tarlo della dimenticanza e il vortice della modernitą inghiottiscano tutto un mondo, i cui protagonisti costituiscono il tessuto sociale del territorio di San Pietro di Morubio e di Bonavicina, ecco il prezioso lavoro di Lucia Beltrame Menini, che ridą libertą alle voci e agli accadimenti di un ampio spaccato di storia locale.

A questo č giunta, l’autrice, utilizzando un decennio di articoli pubblicati sulle pagine del mensile di cultura e tradizioni venete, Quatro Ciącoe, scritti nel suo dialetto della Bassa Veronese.

Come nella precedente raccolta La me tera, la me gente (2005), questo libro risulta essere il coronamento di un lavoro serio, sistematico e appassionato, dove spiccano gli elementi di una generazione passata o parallela, che ha molto da dire al lettore dei giorni nostri.

Fertilitą creativa e intento letterario consentono all’autrice di ricostruire un mondo relativamente recente, con una galleria di ritratti, delineati con grazia, inseriti in un contesto di valori irriducibili che a volte sanno d’antico, di umano e di essenziale. Un viaggio nel tempo, dove non mancano i riferimenti a luoghi della memoria, a episodi, notizie, usanze, curiositą, che tutti insieme costituiscono un patrimonio a cui attingere per conoscere pił a fondo il tessuto umano in cui vive una comunitą.

La lingua usata dall’autrice č quella parlata sul territorio al giorno d’oggi, quindi ancor maggiormente pił efficace nel trasmettere una cultura fatta di parole, di sapienza, di vissuto, di sentimento e di gusto, contribuendo a qualificarne la civiltą.

Un libro vivo, dunque, impreziosito dall’ingente corredo fotografico e dall’abbondante glossario che attribuisce al lavoro anche una valenza scientifica, utile per chi vede nel dialetto una grande miniera di espressivitą.

E allora diciamo pure con piena convinzione che questo libro, con i suoi momenti della memoria, segna ancora una volta la sconfitta della banalitą e della cultura dell’usa e getta, alle quali spesso ci abitua il dialetto.

Materiale
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza