Servizi
Contatti

Eventi


In questo tempo c’è anche un sogno che descrive una danza di interpretazioni; interpretazioni che si rimandano all’infinito; ed anche sensazioni… e vita sospesa… Tutto questo, Genoveffa Pomina raccoglie nelle sue mani a coppa per disegnare frammenti e attimi nei quali il suo silenzio diventa respiro, afflato poetico.

L’Autrice corre e corre con la sua dolce fantasia in una infinità di puntini sospensivi, che si lasciano cullare e lasciano cullare l’altrettanta fantasia del lettore nell’incanto del verso che proprio nel suo intervallo, lascia navigare e costruire altra poesia.

Le sue creazioni sono come foglie appena nate, come boccioli che vanno a decorare prati fioriti; o come tenui merletti che vanno sapientemente ad abbellire vecchie e nuove pagine di vita. Forse sono sensazioni le mie o percezioni di passioni che si fissano con vigoria su fogli liberi e bianchi, pronti ad accogliere il tratto indelebile dell’inchiostro. Nei ricordi della sua vita la Pomina ha improntato la sua poesia, e attraverso la sua poesia vuole nuovamente udire e ripercorrere momenti, immagini e pensieri di un vissuto a lei tanto caro. Tanti suoi dolci pensieri corrono lontano nel tempo per accompagnare ancora quei suoi semplici gesti nel pensiero del domani. Quel domani che lei vorrebbe fissare definitivamente nella sua memoria, senza alcuna mutazione. Ma a tratti, la poesia di Genoveffa Pomina perde consistenza nel lungo parafrasare del verso, facendola diventare quasi prosa.

Ma non è questo il punto dove soffermarci. Il suo poetare è il viaggio dell’anima, un itinerario interiore per raccontarsi e raccontarci ogni cosa di lei, ogni suo pensiero, ogni suo momento che sistematicamente nasce dalla magia della sua penna, che attraverso l’estro va silenziosa ad annotare il cammino del tempo percorso. Nelle sue Rivelazioni ci palesa una dopo l’altra le tante pagine della sua vita, descrivendoci con sapiente meticolosità i riverberi degli ultimi raggi del sole all’orizzonte, i quali diventeranno nuovi tramonti nel tempo che verrà. C’è un tempo per i ricordi… C’è un tempo per i sogni…C’è un tempo per tutto…, anche per quello che non c’è più e che non verrà. L’Autrice dice: Una tela bianca non dice nulla, ma è la sola cosa che può fermare un attimo….

Invece io dico: Una pagina bianca intrisa d’inchiostro ti dice di fermarti un attimo tra le sue emozioni. Tra le emozioni di una poesia – quella di Genoveffa Pomina – che diventa silenzio nel magico respiro della vita.

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza