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Foglie

libro presentato a Roma
presso il Caffè letterario Horafelix
il 7 dicembre 2019

A Roma presso il Caffè letterario Hora Felix il 7 dicembre 2019 viene presentato il libro della poetessa Mariagrazia Carraroli. Modera l’incontro Maria Rizzi, interventi critici a cura di Sandro Angelucci e Franco Campegiani, letture di Loredana D’Alfonso

Corrono nel vento leggere ad accarezzare pensieri lontani, talora nostalgici,le foglie, presenze di vita e luce, sugli alberi ad adornare i rami e facendo da cornice a frutti e fiori. Con le loro venature ridisegnano geometrie immaginarie di percorsi in salita o in discesa lungo l’esistenza. Dall’albero, alla terra e poi all’uomo, il loro destino è in divenire restituendo l’alchimia di un legame che da sempre unisce l’uomo alla terra, alla natura vista come rifugio, luogo in cui ritrovare se stesso. È questa la sensazione che ci restituisce già dalle prime pagine introduttive la poetessa e scrittrice fiorentina Mariagrazia Carraroli raccontando come gli alberi fossero per lei fin dalla sua infanzia luoghi privilegiati in cui ritrovare sicurezza a partire dal suo grande amore per la natura. Non solo prati rigogliosi e la campagna accogliente, ma anche i boschi dalle diverse sfumature di verde, rappresentavano per l’autrice scenari in cui ritrovare un nuovo ascolto di sé a recuperare stati d’animo dimenticati eppure nascosti in qualche angolo del pensiero.

La natura attraversata dalle stagioni, nei suoi scorci più vasti e avvolgenti, nei suoi più piccoli particolari anche legati alle simmetrie e asimmetrie dei bordi di una foglia, al suo accartocciarsi al suolo e scivolare sulla terra numida e argillosa nell’atmosfera autunnale, è al centro delle emozioni restituite ora con leggerezza, ora con intensità dalle liriche che compongono la sua silloge Foglie” (Balda editore 2019) che viene presentata a Roma nell’ambito della Rassegna Iplac, sabato 7 dicembre 2019 alle ore 18.00 presso la Libreria Hora Felix(in Via Reggio Emilia 89). A moderare l’incontro è Maria Rizzi, autrice di gialli di successo, la relazione è a cura di Sandro Angelucci autore della Postfazione, cui si affianca l’intervento critico di Franco Campegiani entrambi affermati poeti, saggisti e critici letterari di grande prestigio. Le letture delle liriche sono affidate alla suadente voce di Loredana D’Alfonso.

Attraverso il ricordo e il presente, il vissuto e l’attimo che è non è più, di stati d’animo restituiti nei versi da Mariagrazia Carraroli, si viene piacevolmente trascinati nel ritmo della continuità della vita dove l’albero simboleggia il respiro vitale., Custode di saggezza e libertà, verità e meraviglia esso diventa microcosmo delle diverse esistenze in cui trovano rifugio uccelli, e danzano farfalle. L’albero, gli alberi che acquistano vita propria. esprimono energia e vitalità, ma anche libertà e senso di protezione, diventando custodi di verità e bellezza. Un viaggio con gli occhi e la mente tra ricordi e nostalgie, attese e speranze, momenti felici da portare nel cuore grazie al respiro infinito di una natura pronta a donarsi, cui guardare con stupore e meraviglia. Le foglie nella loro bellezza e semplicità restituiscono l’incanto della vita: verdi nelle diverse sfumature sulle cime degli alberi, poi di giallo vestite a coprire il terreno, e infine accartocciate, raccontano come esse prendano forza e vigore dagli stessi alberi che a loro volta assorbono energie dal terreno attraverso le radici invisibili, incanalate sotto terra. La bellezza delle foglie, il loro colore acceso, come il vigore della pianta, partono dal basso a suggerire come la vera forza spesso non sia immediatamente rivelata, poiché essa non è subito riconoscibile.

L’immagine dell’uomo può essere accostata a quella dell’albero: l’albero trae la sua forza dal terreno grazie alle radici, l’uomo inevitabilmente resta ancorato alle sue origini al suo passato da cui affiora quel segmento di luce che risplende dentro di lui. Nel suo protendere i rami verso l’alto l’albero manifesta espansione, nel suo portare lo sguardo al cielo l’uomo manifesta il desiderio di capire cosa ci sia oltre i confini. Le foglie verdi e gialle, ma anche dalle sfumature rosse e marroni fanno pensare ai fogli su cui scrivere anch’essi legati alla natura

Recensione
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