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Sfogliando e soffermandosi a leggere le pagine di questo volume, mi sorprendo a constatare, come l'autore abbia dato vita ad una serie i microscopiche ma profondamente espressive liriche poetiche, da lui più semplicemente definite "poesie". Infatti, pur nella stringata brevità dei versi, la poesia c'è, è evidente, perché basta prendere una, cosi a caso (per esempio "La vela di luna", p. 15) per rendersi conto che, in soli sei versi, è racchiusa tutta la poetica emozionalità che la luna, nel suo navigare nel cielo provoca nell'anima sensibile e romantica del poeta, perché lui, oltre a "sentire" intimamente il silenzio delle alte sfere celesti, percepisce anche "l'altro silenzio", quello umano, quello che non appartiene al sogno, ma alla realtà della notte...

Ed in tutte le 58 tematiche diverse, l'autore adotta questo suo personale sistema che io apprezzo molto, perché riesce ad esprimere i suoi concetti e i suoi pensieri, in maniera chiara, comprensibile, dove ognuno di noi, col suo dire, ritrova un po' di se stesso e dei propri pensieri. E questa incisività colpisce, si stampa nella mente con facilità, perché mentre una poesia molto elaborata, può colpire, incantare e, mentre si legge può anche piacere molto, passato l'entusiasmo del momento, tutto ricade, immancabilmente, nel dimenticatoio.

Quello però che scrive Gianfranco Jacobellis, io non le definirei semplicemente e genericamente come "poesie"... Io proporrei per esse, una formula più appropriata e dato che sanno "ben fissarsi" e ben descrivere, con poche parole, sentimenti ed emozioni, e fornire idee chiare per spiegare il significato dei propri pensieri, le chiamerei "Espressioni poetiche", perché mi pare che con questa definizione, il complesso degli elementi volti a caratterizzare l'identità sul piano concettuale del poeta, assuma maggior valore, perché la formulazione del risultato, come ben si vede, emerge chiaramente da tutto il procedimento logico discorsivo, ne aumenta la precisione e la nitidezza della parola e, nell'insieme, la rendono quasi "visiva".

E per dimostrare al poeta il mio reale apprezzamento io, che sono famosa per le mie "poesie-fiume", volendo adeguarmi al suo stile, cosi esprimo un mio pensiero poetico e glielo dedico:

Tempo che voli col vento
tu che immutabile ed antico
vivi d'aria e d'Infinito
sempre piangendo
sul tuo veloce scorrere mortale...

Recensione
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