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La magia di esistere

Fin dalle prime volte che ho cominciato a recensire i libri di vario genere e non solo di poesia di Pasquale Montalto, mi sono resa conto che le parole che sfilano sotto i miei occhi avevano il potere di rendersi quasi tangibili alla lettura, perché le liriche erano così cariche di fascino tanto da far scivolare il piacere di leggerle, sino in fondo al cuore.

Pasquale ed io non ci conosciamo personalmente, ma quando leggiamo i nostri scritti, è come se ci ritrovassimo insieme, forse perché tra noi, sin da tanti anni fa, è nata un’amicizia vera, limpida. Abbiamo una perfetta comprensione reciproca, con idee condivisibili perché molto simili. E questo ci da un autentico piacere di leggerci reciprocamente.

La stessa cosa è avvenuta con gli estrosi disegni di Alice Pinto, moglie di Pasquale e anche per lei, ho subito provato simpatia, così come, subito, ho dato positivo riscontro e consenso alla sua opera pittorica. Ora, ritrovando in questo libro di Pasquale Montalto, La Magia di Esistere, quindici disegni di Alice, torno ancora una volta a dirle che è brava e mi complimento con lei, per questa sua passione pittorica che porta avanti con tanto amore.

Montalto è un poeta, ma è anche un ottimo saggista, un uomo pieno di idee, che sa aggirarsi in modo splendido nel campo delle parole, oltre a svolgere un’attività interessante, quale è quella di Psicologo e Psicoterapeuta. Tutto quello che poeticamente scrive, rivela una forte dose di sensibilità che egli distribuisce in egual misura, nei suoi rapporti culturali e nell’etica della sua professione, perché è chiaramente percepibile il fatto che egli non soltanto cura l’analisi linguistica, ma affonda il suo personale bisturi anche nell’esame psicologico della sua anima, così che poi gli viene facilitato lo sviluppo di un’indagine accuratamente approfondita della civiltà letteraria molto variegata del nostro tempo, che non sempre si presta ad essere inserita in una collocazione ben definita, pur comprendendo, quasi magicamente, la concreta realtà di oggi.

Infatti, credo sia più che normale, per un autore poliedrico come Montalto, essere in grado di capire l’espressività intima dell’uomo e del poeta nella sua reale concretezza, tenendo in gran conto anche il rapporto che può rivelarsi e la sua personale realtà. A questo punto, devo dire che, contando su tutti gli elementi positivi che risiedono nei suoi molteplici lavori e nella sua lunga esperienza, la lettura di ogni suo nuovo libro è, per me critico e anche amica, come un tuffo nell’oceano. Perché immergersi e destreggiarsi nel complesso labirinto di idee che si trasmutano in parole, non si può proprio dire che sia semplice. E le poesie contenute nel libro La magia di esistere, esprimono una poetica molto personale e particolarmente profonda, con un linguaggio con diversi riverberi che illuminano il suo dire.

Una raccolta di liriche che mette in primo piano la compiutezza del verso poetico di Montalto, con un insieme di testi che non divagano e che affermano, senza alcun dubbio, la sua maturità letteraria, la sua lodevole destrezza nel muoversi entro il coinvolgente mondo delle parole, con accurata meditazione e con l’istinto vitale e prorompente di scostare i vari teloni della vita per dare più luce splendente a quell’area fantastica e meravigliosa che si ritrova proprio in questo libro, in queste pagine che racchiudono quella strana formula umana che è la magia di vivere, appunto La Magia di Esistere ( “E’ veramente quello che volevo”. Felice di poter ripetere: | “Ci sono e vivo per come sono” | e poi seguire il richiamo | della dolcezza meditativa | e accarezzare la freschezza | del messaggio, detto | con l’ardore della chiarezza. | Giorni felici, alimentati | con il Mito del Gufo e della Goccia, | archetipi del cuore sognante, | spingono il viaggio, | (…) nel mistero della vita.”, pg.34).

Recensione
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