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09 - Imperialismo e comunismo

Il termine IMPERO in sé, ha valenza NEUTRA, non automaticamente NEGATIVA.

Esiste sì l’idea di “impero del male”, ma anche quella del bene.

Possiamo parlare di impero dell’amore, come di impero dell’odio, impero della solidarietà e della comprensione, impero dei sensi o della passione, della fratellanza, della spiritualità; espressioni che parlano al lato buono dell’essere umano, sempre che non si superino intollerabili eccessi e limiti di aberrazione.

E’ il suffisso “ISMO” che rovina tutto; cioè l’imposizione generale come regola, sistema, stile di vita. E questo riguarda, certamente, anche altri riferimenti.

L’IMPERO nel momento in cui diviene IMPERIALISMO, opprime, perde di vista le varie componenti della dimensione esistenziale, e ha l’UNICO OBIETTIVO di affermarsi come DOGMA indiscutibile e, tendenzialmente, illimitato, nello spazio e nel tempo.

Credo che analoga sorte sia toccata alla “Comune” o Comunità, quando è divenuta COMUNISMO, dove, non essendo stati, fino in fondo, fatti i conti con le definizioni di “modello classico”, “impero”, “imperialismo”, ecc. per responsabilità (a mio avviso gravi) anche di coloro che sono stati i fondatori delle nuove idee economico/sociali, quali Marx, Engels e, successivamente, Lenin, Stalin, passando per Mao Tse Tung e così via, si è giunti all’imperialismo stalinista e sovietico, e all’abnormità della rivoluzione culturale in Cina, sia pure insieme a cose commendevoli e interessanti, quali, ad esempio, il fermo contrasto dell’espansione imperialista degli USA in estremo oriente, con la lotta di popolo del Viet Nam, la contrapposizione alle dittature sud americane, sorrette, ancora una volta, dagli USA; il che lascia ben sperare per una rinascita, in futuro, di una socialità post Marxista/Leninista, dove sono le piccole cose che contano, e attraverso di esse, giungere alle grandi cose, quali l’attenuazione massima possibile (l’annullamento totale, ahimè non si direbbe realisticamente praticabile) dell’inquinamento, del consumismo feroce, delle ingiustizie diffuse, la soluzione degli squilibri economici e demografici ecc., in breve, la salvezza del Pianeta.

Il tentativo di raggiungere questo risultato, nel marasma del Mondo che, spensierato e giulivo in gran parte, soprattutto in quella più dotata di poteri decisionali e operativi, galoppa velocemente verso l’AUTODISTRUZIONE, è naturalmente insito nei percorsi e nelle spinte rivoluzionarie; ma per RIVOLUZIONE, bisogna intendere qualcosa di più ampio del “bagno di sangue” che si è cristallizzato, raggrumito, fissato nelle pagine di storia, sociologia, cultura generale e così via; “rivoluzione” è anche quella delle coscienze, degli usi e costumi, dei modelli esistenziali, dei rapporti sociali ecc. *

* (nota)

Storie parallele

L’India, patria della Religione Induista, del Buddha, delle relative scuole e discipline, dove armonia, misura, prudenza, equilibrio, sono linee guida del pensiero, fu SOTTOMESSA, e divenne COLONIA della Corona Britannica;

così come la Grecia, patria dei grandi filosofi, matematici e scienziati, dove pure il sistema di vita era improntato ad armonia, misura, prudenza, equilibrio, fu SOTTOMESSA, e divenne una PROVINCIA di Roma, città egemone nel “mare nostrum”, come fu, da essa, definito il Mediterraneo, prima ancora che i Cesari la trasformassero in un Impero.

Ora, nessuno si sognerebbe mai di parlare di un Mondo ANGLO/INDIANO; parimenti non si dovrebbe parlare, e ritengo erroneo e fuorviante, farlo, di un Mondo GRECO/ROMANO.

Il MONDO CLASSICO greco è un discorso, il MONDO ROMANO IMPERIALE è un altro discorso; così come il MONDO MISTICO e delle CULTURE ORIENTALI è un discorso e il DOMINIO IMPERIALE BRITANNICO è un altro discorso.

Parliamo di differenze sostanziali e di fondo, non di sfumature.

Chi non vorrebbe ritornare alla PACE, alla SERENITA’ diffusa, alla PIENA REALIZZAZIONE del pensiero etico, creativo, appagante, al culto della BELLEZZA, della DOLCEZZA, e così via?

E chi mai vorrebbe, avendo un buon bagaglio di sentimenti e ragionamenti, dirigersi con decisione, forza d’animo e cuore generoso, verso le inevitabili PREVARICAZIONI, INGIUSTIZIE, VIOLENZE, OPPRESSIONI, DISUGUAGLIANZE, ODIOSE RIVALITA’ ed altre BRUTTURE che l’IMPERIALISMO porta con sé?

Per ora lasciamoci qui.

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