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Introduzione a
Storie dall'ombra
di Angela Ambrosini

la Scheda del libro

Patrizia Lorenzetti
Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl 1 Umbria

Parlare di disagio mentale in modo comprensibile a tutti non è facile: gli addetti ai lavori usano il loro lessico gergale, i media il loro linguaggio sensazionalistico, le persone normali ne bisbigliano con le voci in sordina come dice Fabrizio de Andrè in "Un matto". I "malati” solo ora sembrano essere riusciti a conquistare e a tenere un loro spazio di parola.

E' importante far uscire tutti coloro che vivono quotidianamente l'esperienza del disagio psichico, sia perchè ne sono direttamente interessati, sia come familiari di persone che soffrono questa condizione, dall'isolamento comunicativo che li assedia: è infatti la segregazione, che caratterizza questa particolare esperienza, a renderla drammatica, è la sua incomunicabilità, non è necessariamente l'esperienza della follia in sé ad essere tragica.

Il discorso letterario, nel corso del tempo e nelle forme ad esso proprie, ha interpretato in modo spesso chiaro (a volte anche travisandola) quella che è una delle esperienze più tragiche ed inquietanti, dolorose, della condizione umana, la sofferenza psichica, mettendo in luce il soggetto umano con le sue angosce e le sue responsabilità. Ha senz'altro contribuito a diffonderne aspetti cruciali, arricchendo con questi la sensibilità collettiva, che ormai li riconosce come un qualcosa di strettamente appartenente alla storia degli esseri umani. Lo sguardo dell'artista è spesso molto più chiaroveggente ed efficace di qualsiasi altra forma di comunicazione perché l'immaginazione ha la capacità di trascinare nelle direzioni più disparate, guidandoci nel pericoloso viaggio verso l’ignoto.

Le persone che avranno il piacere di leggere le pagine di questa pubblicazione si troveranno catapultate in una serie di storie, di esperienze particolarissime, spesso spiazzanti, ma sicuramente efficaci per penetrare alcuni mondi da cui, di solito, tendiamo a tenerci lontano.

Per i pazienti sofferenti di disagio mentale e per i loro familiari questa è una condizione quotidiana, difficile e gravida di dolore, ma è soprattutto doloroso fare i conti con i conflitti, lo stigma e con il pregiudizio; è questo il problema più grande, che è più faticoso affrontare, è questo che aggrava il loro quotidiano, che crea ulteriore disagio.

L'impegno che l'Associazione Fatiche di Ercole ha da oltre venti anni profuso per sensibilizzare tutti i cittadini alle questioni della salute mentale, permette di riconoscerle un ruolo importante nell'avvicinare l'opinione pubblica a questa dimensione, stimolandola a conoscere questa realtà silenziosa. La pubblicazione di questo volume, in cui vengono affrontati da un punto di vista particolare la problematica del disagio mentale con un approccio in cui molti di noi possono riconoscersi, e la sua diffusione, potranno contribuire a costruire una cultura destigmatizzante e una sensibilità diversa verso questo aspetto della condizione umana.

La penna di Angela Ambrosini è una penna leggera, acuta e sensibile che ci accompagna per mano nella realtà dei protagonisti delle storie. Mentre ci addentriamo nei racconti ci appaiono, e si reificano i fantasmi di ciascuno di noi, fino allo sfaldamento delle nostre certezze, fino a che l'intera esperienza del nostro mondo viene alterata. E' proprio questo spiazzamento ad essere importante nella comprensione del disagio psichico perché la follia è spiazzamento dalla propria posizione nel mondo, ma è proprio uno spiazzamento l'evento che dalla follia può far uscire.

Materiale
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