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Prefazione a
Prima che le rose appassiscano
di Nicla Morletti

la Scheda del libro

Massimo Lucchesi

Nei periodi di crisi si confida nei creatori, ovvero in quanti nella complessa esistenza di oggi sappiano offrire una possibilità, uno spiraglio, una prospettiva per vivere meglio.

Parlando di creatori, penso ad una creazione che non sia statica, che non sia data una volta per tutte, realizzata completamente ed in modo definitivo.

Una creazione diversa da questa sarebbe come sminuita, quasi ridotta al nulla.

Se l'uomo fosse stato teologicamente fissato in modo tale da lasciare a ciascuno di noi il solo compito di organizzare la materia e di costruire oggetti, di mettere insieme colori ed armonizzare le parole, se quanto esiste non fosse nulla più che l'effusione di un pensiero o la realizzazione di un piano concepito in precedenza, noi non saremmo allora che degli abili artigiani e non dei creatori.

Se però l'umanità fidandosi di Dio si interroga sul senso della vita, e se Dio stesso dalla umanità attende un dialogo di tal genere o ancora più una partecipazione in un mondo che va completandosi, allora anche un libro, una storia come quella scritta da Nicla Morletti sarà opportuna e potremmo, ultimata la lettura, trovarci proiettati in una riflessione difficilmente eludibile, capendo la paziente passione dell'amore e il suo slancio creatore che ci trasfigurano in una sgargiante intelligenza del dono di sé.

Materiale
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