Servizi
Contatti

Eventi


L’amore è uno dei temi della poesia più ampiamente diffuso di tutti i tempi, un tema caro ai poeti per i quali solitamente il binomio cuore-amore è connaturale e indissolubile come sole e luce, aria e vita, anima e corpo, una condizione umana imprescindibile che si annida sin dalla più tenera età nella coscienza di ogni individuo ed è causa di gioie e dolori, di reazioni che si attuano e sfuggono, si rincorrono e inquietano, si ritrovano e rasserenano. E’ ghiaccio ardente ed è gelido fuoco, | è ferita che duole e non si sente, | è un sogno sognato bene, | è un breve riposo molto stanco, secondo Francisco Gomez de Quevedo y Villagas in un uso pressante dell’ossimoro, una combinazione pregevole di termini apparentemente in contrasto, sottesa a creare effetti stilistici capaci di maturare concetti particolarmente forti, profondi, sorprendenti. E’ in base a tali contrasti che si muove la poesia di Pietro Nigro: amare l’amore e soffrire per amore, vivere il presente nel rimpianto mordente di un passato di ebbrezza e sereno di un giovane amore, | crudele illusione | e pur sempre unico lido di un naufragio eterno. Egli, con la presente raccolta di poesie d’amore ci dimostra di saper mantenere alto il livello di una consuetudine letteraria e, soprattutto, di saper esprimere “ciò che l’amor gli detta dentro.”

Canti d’amore di Pietro Nigro, infatti, è raccolta di quarantadue poesie mediamente brevi, un’occasione per il poeta di ripercorrere la sua storia d’amore, grande, unica, eternale che l’accompagna ancora, anche se con situazioni cambiate nel tempo e dà forza alla sua esistenza, nel ricordo costante, che si fa rimpianto, di momenti incancellabili, preservati dall’usura del tempo per farne pietre miliari atti a scandire percorsi, a colmare distanze, a illuminare zone d’ombra presenti in un sogno iridato avvolgente che diventa energia, indirizza alla pace e conduce dove germoglia l’eterna essenza dell’anima.

L’amore dunque per il poeta si fa occasione preziosa per crescere e donarsi in una tensione vicendevole continua di arrivare all’armonia oltre il sentimentalismo di matrice romantica fatto di passione, affetto, tenerezza per divenire slancio universale che unisce la coppia in una fusione simbiotica e diventa esempio, veicolo di diffusione di benefica energia che coinvolge il mondo intero e lo arricchisce con la propria felicità, facendo dell’amore “un frammento di infinito caduto sulla terra.” (Anonimo). Le poesie d’amore dedicate dal poeta siciliano alla sua donna, si leggono d’un fiato, scandite in un dettato che realizza una gradevole combinazione di ritmo, musicalità, uso esperto della versificazione, confluente in un linguaggio passionale e riflessivo, spontaneo e raffinato, frutto di esperienza letteraria e di un attento uso semantico, volto ad esprimere in modo assolutamente positivo e carico di ottimismo la preziosità di un amore che supera parametri individuali e diventa non misurabile, di forte valenza universale; un sentimento che amplifica e nobilita l’esperienza di chi lo vive, lo gode e lo soffre, forte della sua naturalità, talora di difficile comprensione in un suo essere che sfiora il metafisico: un amore vincente contro la stessa morte: | Amore è richiamo d’un sorriso fanciullo, | lontano ricordo di ebbrezza e sereno | … | crudele illusione | e pur sempre unico lido d’un naufragio eterno.

Di grande effetto la copertina, un Canto d’amore di Giorgio De Chirico, un’opera molto conosciuta e apprezzata per il suo fascino misterioso, non verificabile, un vero enigma la cui soluzione è difficile da trovare. Proprio come la forza che muove l’ amore cantato dal Nostro Poeta Siciliano.
Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza