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Cerco un pensiero
Se dovessi usare un sostantivo per caratterizzare la poesia di Daniela,
sceglierei la parola leggerezza. Leggerezza del tratto con cui disegna le sue
immagini, rivisitate dal ricordo, che restituisce magia di vita ad un ricciolo
d’argento che si affida alla brezza o ad un’ombra che recupera consistenza con
la complicità de “l’oleandro e la mimosa”. La parola si veste di ali di farfalla
nel suo vago andare e può promettere il miracolo di nuovi voli su petali di
rose. Orizzonti che si allargano via via come cerchi eco uno dell’altro nelle
acque di un lago. Perfino gli occhi possono viaggiare attraverso le tinte di un
delicato acquerello, di lontano sapore impressionista. Come in Non disperarti
anche in Cerco un pensiero è l’anima che tenta le strade per arrivare ad
un approdo di senso, chiedendo ai tempi della notte una scansione di ragione
della vita. Sfidando la logica delle direzioni, come un veliero audace, il
pensiero può sognare di superare le onde dei propri mari per entrare nel mistero
degli eventi.
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Recensione |
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Cerco un pensiero
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poesia
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| Autori |
| • | Daniela Quieti |
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Edizione:
Edizioni Tracce
Pescara 2008 |
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| Prefazione di Ubaldo Giacomucci - pp. 48. |
| prezzo: € 8,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.2/2012
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