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Frange di vita

Per parlare della poesia di Augusta Romoli mi piace iniziare il commento con le parole del prof. Gilberto Mazzoleni, da pochi anni scomparso, che, grazie alla sua lunga docenza presso la Facoltà di Lettere di Roma Università La Sapienza, sintetizzano bene il significato contemporaneo di poesia del sentimento che può riassumerne il senso della poesia di Augusta Romoli: “Nella palude sguaiata e volgare della società odierna, nella fredda età della comunicazione telematica, potrebbe affiorare il miracolo della poesia romantica e trovare nuovi consensi.” Augusta Romoli si rivolge infatti ai sentimenti ed all'analisi poetica dei sentimenti! Ed oggi ha un senso questo tipo di poesia. Oggi più di ieri. Proprio per le motivazioni di decadenza del linguaggio e delle tematiche poetiche di cui ci parlava Gilberto Mazzoleni, il poeta antropologo, che prima di morire ha voluto lanciare l'idea di un Manifesto dei Neoromantici in Europa. Nella poesia di Augusta Romoli il sentimento è il protagonista assoluto. Poesia degli affetti, poesia della nostalgia, poesia delle immagini dolci dell'infanzia, poesia delle sensazioni delicate come l'uccellino nel sogno del bambino in una sua poesia. E'un sentimento della natura che a volte prende il posto del poeta, come nell'ultima poesia della raccolta Lontananze, la poetessa diventa la foglia descritta in Autunno (II) cerca una simbiosi con la natura totale, così il suo sentire, la sua descrizione della foglia diventano appunto natura , in un dannunzianesimo sicuramente accentuato e vivace...

Del resto l'Animismo dannunziano si accende da un lato di immagini dense, ma dall'altro si stempera in una consapevolezza dell'inganno della natura, che più che Madre, diventa Maga fascinosa ma ingannevole, chimera e mistero. Ma al di là della sua immersione poetica nella natura terrestre Augusta Romoli si caratterizza per un aspetto molto particolare: il suo interesse per l'astronomia e questo suo vezzo intellettuale fa capolino nei suoi versi...

I cieli si accendono nella sua poesia di angolazioni che vanno al di là del sogno poetico...

Augusta Romoli non vive la poesia romantica come un nostalgico sguardo al passato, ma è donna del suo tempo, percorre i problemi ed i danni della sua avventura umana immersa nel mondo e nelle sue catastrofi...

Così da neoromantica a poco a poco la Romoli ci svela anche la sua vis poetica sociale, la caratteristica tutta fiorentina di analisi scanzonata ed immediata del sociale, il parlare quotidiano che prende il posto del sogno. Che pure persiste e l'avvolge. In fondo rimane la proiezione poetica di un mondo d'armonia , un altrove sognato e mai raggiunto. Un sentimento nuovo che possa coprire la dura e cruda meschinità del quotidiano. Il linguaggio di Augusta Romoli è il linguaggio di chi ha capito il mondo e vuole esprimere il miraggio che da poeta sente dentro. Un nuovo romanticismo che è consapevolezza e non fuga, accostamento e non lontananza...

Alla ricerca d'una misura d'armonia come spera la poetessa nella poesia “Vuoto”.

Recensione
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