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Rileggendo 1

Leopardi — Montale — Quasimodo

Leopardi

C'è qualcosa di lamentoso nella mente
come se gli artigli neri della notte
si prolungassero da piovra
attorno al sole.

Ma dove siete andati
guizzi e ghiribizzi
dell'età felice ?

Non c'è anima viva attorno,
in quel deserto d'acqua
dove il mare è solo un accessorio.

Quando le vele al largo
già sono ammainate,
le onde danno il ritmo
scoprendo poco a poco
il tuo infinito.

Montale

Così manca di un mare
il suo frangersi in battigia.

Rammentarlo è suono sghembo ed agro
che assorda la memoria screpolata,
mentre le tempie rimbombano torbate
nel viaggio che ti è stento.

D’acqua dolce l’onda,
sia fiume o lago,
pur se rabida diroccia,
ti priva del marezzo le narici.

Anche di mezzodì
s’imbigia il giorno ormai
sulle tue mani chiare,
e discorza le ore
che s’accalcano d’intorno.

Al crepitare del ceppo disadorno
afone queste passano
a sceverare effimere parole
col continuo remeggiare della penna
tra i fogli sparsi
che fanno da cimasa
a libri intonsi.

Quasimodo

Passi andranno esecrando
derelitto il motivo
al segnatempo
sul cuscino che fa il prato.

Nel silenzio strepitante
del vilucchio calpestato
resterà il càrpino
di gabbia che imprigiona
una spicciola pietà.

Nell’autunno della terra
l’ombra sarà una stretta cuna
d’angosciose quieti
quando fantasmi saranno rezzo
per lo sfinimento
di una polla disseccata.

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